Polemiche a Sassari per i lavori fermi al materno-infantile.
Un cantiere fermo ormai da anni, quello del materno-infantile di Sassari è finito al centro della polemica per le sue condizioni. La realizzazione del padiglione, necessaria poiché per la Terapia Intensiva Neonatale, è ridotto oggi a una piscina, come testimoniano le immagini che stanno girando sul web. Le foto, pubblicate sul gruppo Segnala a Sassari, hanno riacceso la polemica.
A un anno dalla simbolica posa della prima pietra avvenuta nel 2025, i lavori risultano fermi e la situazione di immobilismo aveva già destato polemiche qualche mese fa. Dell’opera hanno realizzato soltanto lo scavo, che oggi è pieno di acqua e, per questo motivo, tantissimi ironicamente lo hanno definito una piscina. Nella grande pozza d’acqua nuotano decine di anatre.
Perché è fermo.
Il padiglione Materno-Infantile di Sassari è attualmente al centro di un complesso stallo burocratico e legale. E’ emersa una profonda rottura tra l’AOU di Sassari e l’impresa aggiudicataria (Salc del gruppo Salini). L’impresa appaltatrice lamenta che le richieste della Direzione Lavori e una serie di intoppi tecnici stiano rendendo insostenibile la prosecuzione del cantiere, denunciando uno stallo che impedisce di avanzare secondo i piani. Inoltre il progetto, che vale oltre 120 milioni di euro, ha subito diverse riscritture negli ultimi anni. La Regione Sardegna sta cercando di mediare tra le parti per evitare che il contratto venga rescisso definitivamente
