La nuova strategia della Regione per combattere il coronavirus a Sassari

La Regione interviene sul caso Sassari.

Su Sassari si sta rilevando un dato di contagi da coronavirus molto più elevato delle altre parti della Sardegna, ha constatato il presidente della Regione Cristian Solinas. Ed è così che la giunta regionale ha deciso di intervenire in maniera forte, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle Forze Armate e dei medici della Brigata Sassari.

Questa presenza consentirà di integrare le forze dei sanitari già in campo. Si procederà, così, ad uno screening massivo del personale sanitario, una volta che arriveranno i tamponi e i reagenti già ordinati. Successivamente la priorità verrà data alle case di riposo, visti i numeri importanti registrati in termini di contagi.

“Non si paventa nessun commissariamento da parte del Governo – ha dichiarato l’assessore alla Sanità Mario Nieddu –. L’intervento dell’Esercito è stato richiesto da noi. Sono stati fatti i primi sopralluoghi al S.S. Annunziata e nelle case di riposo diventate dei focolai di infezione. È piena la loro disponibilità nel rendere sicuri i percorsi e i presidi che manifestano queste criticità”.

Nel nord Sardegna, intanto, è stata registrata la volontà di collaborazione anche della sanità privata. Il Policlinico di Sassari ha dato la disponibilità per creare 12 nuovi posti di terapia intensiva e 14 di subintensiva, oltre a 60 posti letto che integreranno quelli già presenti nel pubblico.

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