Tracciabilità dei rifiuti tra norme e controlli: l’incontro a Sassari

L’incontro a Sassari sul tema dei rifiuti.

A Sassari, presso Villa Mimosa, Confindustria Centro Nord Sardegna e Arpas hanno recentemente promosso un incontro sulle novità introdotte dal RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti.

Questo nuovo strumento, voluto dal Ministero dell’Ambiente, punta a digitalizzare l’intera gestione dei documenti legati alla movimentazione e al trasporto dei rifiuti. L’evento in città ha richiamato circa duecento partecipanti, tra presenti e collegati da remoto, confermando l’urgenza del tema per le aziende del territorio, specialmente per quelle coinvolte nella gestione dei depositi temporanei.

Il quadro normativo stabilisce l’obbligo di iscrizione per una vasta gamma di soggetti, tra cui le imprese che trattano rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi, i trasportatori professionali e gli intermediari. Il sistema diverrà pienamente operativo il prossimo 13 febbraio, estendendo i propri vincoli anche alle piccole realtà e introducendo l’uso obbligatorio del formulario digitale XFIR. David Mele, presidente della Sezione Ecologia e Ambiente di Confindustria locale, ha evidenziato come questo passaggio sia delicato e possa generare apprensione per i costi burocratici, sottolineando però la necessità per le imprese di padroneggiare i nuovi obblighi.

L’avvocato esperto in diritto ambientale Gianluca Atzori ha chiarito l’importanza del RENTRI come strumento di precisione, capace di monitorare ogni fase del rifiuto con dati decisamente più accurati rispetto al passato. Atzori ha inoltre rassicurato gli operatori spiegando che, nonostante il rigido sistema sanzionatorio, la norma tende a tutelare chi commette errori formali in buona fede durante l’attività d’impresa. Parallelamente, Romano Ruggeri e Lidia Alicicco di Arpas hanno illustrato l’evoluzione dell’attività ispettiva, che si concentrerà sulla classificazione corretta, sul rispetto dei tempi e sulle quantità dei rifiuti gestiti. In questo scenario, il dialogo costante tra le istituzioni e le associazioni di categoria rimane il fattore determinante per supportare le aziende in una transizione digitale senza traumi.

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