A Sassari il dibattito sulla sanità in Sardegna.
Il futuro della sanità in Sardegna è stato al centro di un confronto promosso a Sassari dai Riformatori Sardi nell’ambito della scuola di formazione politica del movimento, un appuntamento dedicato all’analisi delle prospettive e delle criticità del sistema sanitario regionale. L’iniziativa ha riunito amministratori, dirigenti sanitari e rappresentanti del settore con l’obiettivo di approfondire le principali difficoltà che interessano l’organizzazione dei servizi e individuare possibili soluzioni.
Ad aprire i lavori è stato Aldo Salaris, coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare con decisione le problematiche che da tempo interessano il comparto sanitario nell’isola. “La sanità è un tema che in Sardegna non può più essere rimandato – ha affermato Salaris -. Le criticità che registriamo non sono più emergenziali, sono diventate strutturali e richiedono risposte serie e concrete. Serve una visione chiara e una riorganizzazione del sistema che consenta di garantire ai cittadini servizi efficienti e accessibili”.
Nel corso del suo intervento Salaris ha anche evidenziato l’importanza dell’intesa tra Stato e Regione Sardegna sul fronte sanitario, sottolineando come il riconoscimento delle specificità territoriali dell’isola e delle difficoltà legate alla condizione di insularità rappresenti un passaggio decisivo per assicurare risorse adeguate e migliorare l’organizzazione complessiva del sistema.
Il dibattito è stato moderato dal manager sanitario Franco Meloni, che ha guidato il confronto tra i relatori e ha posto l’attenzione sulla necessità di individuare priorità chiare per il futuro della sanità regionale. Nel suo intervento Meloni ha sottolineato l’importanza di rafforzare la sanità territoriale, ritenuta una delle condizioni principali per rendere più efficiente l’intero sistema e per garantire una risposta più capillare ai bisogni dei cittadini.
Tra gli argomenti affrontati durante l’incontro è emersa anche la questione della riorganizzazione della rete ospedaliera, con presìdi sempre più specializzati e collegati ai servizi presenti sul territorio. In questo contesto è stato richiamato il ruolo delle strutture di prossimità, come Case della salute e ambulatori territoriali, considerate fondamentali per evitare che il Pronto Soccorso venga utilizzato come unico punto di accesso alle cure.
Il direttore generale della Asl di Sassari Flavio Sensi ha evidenziato la necessità di un sistema sanitario capace di integrare in modo efficace pubblico e privato, con l’obiettivo di offrire risposte adeguate alle esigenze di assistenza della popolazione. Il direttore generale dell’Aou di Sassari Serafino Ponti ha invece concentrato il proprio intervento sulle opportunità legate allo sviluppo tecnologico e ai progetti di telemedicina, strumenti che, secondo quanto emerso durante il confronto, possono contribuire a migliorare l’assistenza sanitaria soprattutto nelle aree più periferiche e nei territori interni dell’isola.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche Mario Palermo, già commissario dell’Aou di Sassari, che ha invitato ad affrontare in modo più ampio il tema dell’organizzazione della sanità. Palermo ha osservato che puntare esclusivamente sulla riduzione delle liste d’attesa rischia di non essere sufficiente se non si interviene in maniera più profonda sull’assetto dei servizi, ricordando come in molti casi il pronto soccorso venga utilizzato come principale porta di accesso all’ospedale.
La questione del personale sanitario è stata invece al centro dell’intervento di Fausta Pileri, segretaria territoriale del Nursind, che ha richiamato l’attenzione sulla carenza di medici e infermieri e sulla necessità di rafforzare gli organici per garantire servizi adeguati alla popolazione. Durante l’incontro è stato inoltre ricordato come il sistema sanitario regionale dovrà confrontarsi nei prossimi anni con l’invecchiamento progressivo della popolazione, un fenomeno destinato ad aumentare la domanda di assistenza e che richiederà una pianificazione attenta delle risorse e dei servizi.
Il confronto ospitato a Sassari rappresenta una delle tappe del percorso avviato dai Riformatori sardi che porterà alla presentazione di un manifesto dedicato alla sanità, un documento programmatico nel quale saranno indicate alcune priorità per la riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Il testo, secondo quanto annunciato durante l’incontro, sarà consegnato al ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione di un prossimo appuntamento istituzionale previsto a Cagliari.
A chiudere i lavori è stato nuovamente Aldo Salaris, che ha rivolto un ringraziamento ai relatori e ai partecipanti presenti in sala. “La partecipazione e gli interventi di chi era in sala dimostrano quanto il tema della sanità sia oggi una priorità per i cittadini. Il confronto con operatori, amministratori e cittadini è fondamentale per costruire proposte credibili e utili per il futuro della sanità in Sardegna”.
