Sanzioni a Sassari, fino a 500 euro per terreni incolti e rifiuti

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Il Comune aumenta le sanzioni per le aree private non curate.

A Sassari cambiano le sanzioni previste dal regolamento comunale per la tutela del verde urbano. La giunta Mascia ha approvato una modifica che riguarda anche i terreni privati lasciati incolti.

Le aree con erba alta e vegetazione non curata possono aumentare il rischio di incendi. Il Comune ha quindi deciso di rendere più severi i provvedimenti nei confronti dei proprietari che non provvedono alla manutenzione.

Il precedente regolamento, approvato nel 2017, prevedeva una sanzione di 100 euro. Con la nuova disposizione, la sanzione può arrivare fino a 500 euro.

La modifica è stata approvata dalla giunta su proposta dell’assessore al Verde Pierluigi Salis. L’intervento riguarda le aree private presenti nei diversi quartieri e nelle borgate del territorio comunale.

Le nuove regole per i terreni privati.

La nuova misura punta a rafforzare il rispetto degli obblighi di manutenzione delle proprietà private. Il provvedimento interessa in particolare i terreni incolti e abbandonati alla crescita della vegetazione.

L’inasprimento delle sanzioni porta quindi la sanzione massima da 100 a 500 euro. Il provvedimento si inserisce nel regolamento comunale dedicato alla tutela del verde urbano.

Sanzioni Sassari, stretta anche sui liquidi versati nelle caditoie.

La modifica delle sanzioni riguarda anche la gestione dei rifiuti urbani e il comportamento delle attività presenti sul suolo pubblico.

In particolare, il Comune ha aumentato le sanzioni per chi sporca le strade e gli spazi pubblici con rifiuti, deiezioni animali, liquami o altre sostanze.

La sanzione passa anche in questo caso da 100 a 500 euro. La stessa cifra è prevista per chi versa liquidi nelle caditoie comunali, compresi gli oli esausti.

Le attività ambulanti e il rispetto delle regole.

Il provvedimento arriva dopo le segnalazioni relative al comportamento di alcune attività ambulanti durante la Cavalcata. L’assessore alle Attività produttive Lello Panu aveva evidenziato il mancato rispetto delle regole da parte di alcune attività.

In quell’occasione, l’assessore aveva inoltre sottolineato il lavoro svolto dagli operatori dell’appalto per ripristinare il decoro degli spazi interessati.

Le nuove disposizioni intervengono quindi sia sulla manutenzione delle aree private sia sul corretto utilizzo del suolo pubblico e delle caditoie comunali.

L'autore

Giornalista pubblicista, arbitro dell'AIA di calcio e calcio a 5, attivista, appassionato di sport, politica, astronomia, natura e cultura.

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