Sassari città metropolitana, tutta la provincia diventerà Gallura

La decisione del Consiglio regionale della Sardegna.

La notizia circolava da giorni negli ambienti politici, ma in pochi ci avevano creduto. Fino a stamane, quando il Consiglio regionale, all’unanimità, ha sancito che Sassari, essendo Città metropolitana, non potrà più essere provincia. Per questo si è deciso di accorparla alla Gallura, scatenando la protesta dei sindaci. Una decisione che rischia di mettere a rischio i finanziamenti per le grandi manifestazioni, dai candelieri alla cavalcata sarda.

“Una decisione assurda, priva di alcun senso – ha commentato il primo cittadino di Sassari, Nanni Campus -. Abbiamo rinunciato per due anni ai grossi eventi, ma ci rifaremo. Per i candelieri e la cavalcata sarda ce ne faremo una ragione, ma daremo un forte segnale ai galluresi. La prossima settimana festeggeremo la Città metropolitana con una mega ziminata in piazza d’Italia”.

Ma le parole più dure sono quelle del sindaco di Ozieri, Marco Murgia, che minaccia la secessione: “A questo punto conviene indire un referendum e passare alla provincia di Nuoro. I galluresi mal ci sopportano e i sassaresi ci hanno sempre tagliato fuori. Ad ogni modo non starò con le mani in mano”.

Il più soddisfatto è il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. “Da tempo ci hanno negato la possibilità di avere una provincia tutta nostra – ha esordito il primo cittadino -. Ora Nanni se ne faccia una ragione, anche Sassari appartiene alla Gallura“.

La decisione assunta dal Consiglio regionale rischia di minare i finanziamenti per le grandi manifestazioni, dai candelieri alla cavalcata sarda, per il fatto che sarà Olbia a gestire i soldi che arriveranno dal ministero per il pesce d’aprile.

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