Più donne nelle vie di Sassari: la nuova Commissione punta alla parità

Sassari e la nuova commissione Toponomastica.

Anche Sassari punta alla parità di genere con più nomi femminili nelle piazze e nelle strade: la Giunta comunale ha ufficialmente ricostituito la nuova commissione Toponomastica. Si tratta dell’organismo collegiale che avrà il compito di formulare proposte ed esprimere pareri vincolanti sulla denominazione di vie, piazze e strade del territorio. La nuova composizione, che resterà in carica per tutta la durata del mandato amministrativo sotto la presidenza del sindaco o dell’assessore competente, si distingue per un perfetto equilibrio tra continuità ed evoluzione, garantendo una rigorosa parità di genere tra i suoi componenti esterni.

La commissione.

Il gruppo di esperti vede la conferma di figure già esperte del settore. A loro si affianca Rita Nonnis, medico e fondatrice del gruppo “Donne in Carrelas”, nota per il suo impegno civile volto a promuovere la visibilità delle figure femminili proprio attraverso i nomi delle strade. La sua presenza è molto importante per garantire la parità nella rappresentazione delle donne nella toponomastica cittadina. Attualmente in città solo 64 strade e piazze sono dedicate a donne (solo il 4-5% del totale). Quelle intitolate a uomini sono 788.

Il team di esperti si compone dell’archeologa Stefania Bagella, curatrice del Museo scientifico dell’Università di Sassari Muniss, e Carla Merella, responsabile del servizio Archivio storico del Comune di Sassari e componente del comitato direttivo del Centro di Documentazione della Storia dei Gremi e dei Candelieri. A loro si affianca Rita Nonnis, medico e fondatrice del gruppo “Donne in Carrelas”, nota per il suo impegno civile volto a promuovere la visibilità delle figure femminili proprio attraverso i nomi delle strade.

Gli uomini della commissione è composto da: Alessandro Ponzelletti, storico dell’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, e Mauro Quidacciolu, architetto e direttore dell’ufficio per il patrimonio ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Sassari, anch’egli parte del direttivo del Centro di Documentazione dei Gremi. Chiude la rosa dei nomi Alessandro Soddu, docente di Storia medievale nel Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Ateneo sassarese. Questa sinergia tra competenze storiche, artistiche e sociali assicurerà alla città una gestione della memoria urbana attenta tanto alle radici medievali e religiose quanto alle nuove istanze di rappresentatività moderna.

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