Nelle scuole di Sassari si parla di sport e alimentazione.
Il confronto diretto con studenti, famiglie ed esperti ha segnato la seconda parte della giornata dedicata a sport e salute, proseguita nella sede del Comitato provinciale Aics Sassari di via Cedrino dopo il primo appuntamento ospitato al Convitto Nazionale Canopoleno.
In apertura dei lavori, il presidente provinciale Aics Sassari Franco Cassano ha evidenziato la direzione intrapresa dal progetto, sottolineando la volontà di rafforzare quanto già avviato nelle scuole del territorio: “Vogliamo compiere un ulteriore passo in avanti rispetto al lavoro già avviato nelle scuole del territorio integrando sempre di più l’attività sportiva con percorsi educativi legati alla salute, alla prevenzione e al benessere complessivo della persona”.
Nel corso della mattinata, nell’Aula Magna del Convitto, le classi della scuola primaria insieme ai docenti avevano preso parte all’iniziativa “Sport di squadra e alimentazione sana a scuola”, promossa da Aics Sassari nell’ambito dell’Education Programme Gen26. Ad accogliere i partecipanti era stato il dirigente scolastico Stefano Manca, che aveva richiamato il valore formativo dell’incontro e la necessità di una collaborazione costante tra scuola e territorio per favorire abitudini corrette sin dall’infanzia.
L’iniziativa si era sviluppata come un momento di dialogo aperto con gli alunni, grazie a un’impostazione dinamica e partecipativa. La psicologa e psicoterapeuta Ilaria Taras aveva coinvolto i bambini puntando sull’importanza del gioco come strumento educativo: “Bisogna imparare divertendosi, rispettando le regole dello sport e giocando tutti insieme. Lo sport è fondamentale, quali sono gli alimenti che ci possono aiutare ad avere una vita sana?”. Un intervento costruito attraverso domande e sollecitazioni, capace di stimolare la partecipazione attiva.
Spiegazioni accessibili anche nell’intervento del medico diabetologo Antonello Carboni, che aveva illustrato il funzionamento dell’organismo partendo da quesiti diretti: “Come funziona il nostro organismo? Come avviene l’assorbimento dei nutrienti e qual è la funzione dell’insulina?”. Da qui l’invito a una visione equilibrata dell’alimentazione: “Qual è l’alimento migliore di tutti? In realtà sono tutti, così come il peggiore è nessuno: bisogna saperli abbinare bene. Occorre restare in equilibrio”. Il professionista aveva inoltre ribadito il ruolo della prevenzione: “Mangiando bene ed evitando il sovrappeso possiamo prevenire il diabete o curarlo meglio. Il movimento è fondamentale perché aiuta l’insulina, che è la chiave per trasformare lo zucchero in energia”. E ancora: “Per far funzionare bene il cervello dobbiamo nutrirlo correttamente: la verdura non deve mai mancare”.
Il quadro generale dell’iniziativa era stato delineato da Marco Premoselli, dirigente Aics Fp Sardegna, che aveva ripercorso le tappe del progetto: “Parliamo di un’attività che ha coinvolto bambini e ragazzi per sei mesi, progetto attivo dal 2020, quest’anno si è scelto di integrarlo con un focus specifico sull’alimentazione e la prevenzione primaria”. Un percorso che ha visto la partecipazione di trenta comitati territoriali Aics e migliaia di giovani in tutta Italia, con l’obiettivo di coniugare attività motoria, educazione alimentare e corretti stili di vita. “Il progetto – ha spiegato Premoselli – si basa su una ricerca diffusa dall’Oms dedicata ai comportamenti in adolescenza, prendendo in esame il contesto sociale, le famiglia, la scuola, lo sport e l’alimentazione con un focus anche sulle abitudini quotidiane: gli adolescenti trascorrono in media dalle 3 alle 5 ore al giorno online – ha aggiunto – un dato che va letto anche in relazione al contesto socio-economico“.
Accanto alla parte teorica, spazio anche all’attività pratica guidata dagli operatori sportivi Aics Stefano Urgeghe e Marco Battino, impegnati direttamente con gli alunni durante il progetto. “Siamo arrivati alla quarta edizione di quest’iniziativa – hanno spiegato – durante le attività in palestra, i piccoli studenti sono stati coinvolti in giochi di gruppo ed esercizi mirati su velocità, tempo, spazio ed equilibrio, cercando di sviluppare le loro capacità motorie e divertendoci insieme”.
L’iniziativa ha così alternato momenti di approfondimento e attività sul campo, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza su alimentazione, movimento e prevenzione, coinvolgendo in modo attivo bambini, scuola e famiglie.
