La protesta dei residenti a Ottava.
A pochi giorni dall’inizio della Festa del Santissimo Nome di Gesù, uno degli appuntamenti religiosi e popolari più attesi nel quartiere di Ottava a Sassari, resta ancora senza risposta l’allarme lanciato dai residenti per una pericolosa voragine apertasi in via Bacchelli. A quasi tre mesi dalla comparsa del cedimento stradale, segnalato il giorno di Pasqua dal consigliere comunale Angelo Azara, vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici, nulla è stato fatto per intervenire concretamente. Il tratto, transennato e messo in sicurezza nelle ore successive alla segnalazione, è rimasto abbandonato a sé stesso, con l’asfalto che continua a mostrare segni evidenti di cedimento.
I cittadini, sempre più esasperati, parlano di un silenzio assordante da parte delle istituzioni e definiscono “un miraggio” l’intervento promesso per il ripristino della strada. Nonostante le sollecitazioni ripetute da parte dello stesso Azara, che più volte ha chiesto un’azione immediata al settore Infrastrutture e traffico del Comune, il cantiere non è mai partito.
A complicare la situazione, ora, è l’imminente celebrazione religiosa prevista per l’11 e 12 luglio, che attirerà in zona migliaia di persone da Sassari e dai comuni vicini. La porzione di via Bacchelli dove insiste la voragine si trova a breve distanza dall’area in cui si svolgeranno gli eventi liturgici e civili. Il timore espresso dagli abitanti e dagli organizzatori è che la criticità della strada possa mettere a rischio la sicurezza e la viabilità durante i giorni della festa.
La speranza condivisa dai residenti è che l’amministrazione si attivi in extremis per evitare disagi, ma cresce la sensazione di un’occasione mancata, in cui la lentezza burocratica ha avuto la meglio sull’ascolto delle esigenze del territorio.