L’investimento a Sorso e il rinvio a giudizio del conducente.
È stato disposto il rinvio a giudizio del conducente del mezzo pesante coinvolto nell’investimento avvenuto il 19 dicembre 2024 a Sorso, in cui perse la vita la pensionata Maria Loi, di 72 anni. La decisione arriva al termine dell’udienza preliminare, durante la quale è stata accolta la richiesta della Procura di procedere per omicidio colposo.
La donna si stava recando a comprare il pane quando, percorrendo il marciapiede nei pressi della stazione ferroviaria, avrebbe attraversato il cortile che conduce all’area di servizio del distributore Q8. In quegli stessi istanti un camion adibito alla raccolta dei cassoni della nettezza urbana, impegnato in una manovra di avvicinamento all’ingresso del piazzale, stava transitando a velocità ridotta.
La dinamica dell’investimento a Sorso.
Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del distributore avrebbero documentato l’intera sequenza dell’incidente. Maria Loi avrebbe raggiunto la parte bassa del piazzale, scegliendo di aggirare il mezzo pesante davanti alla cabina. L’anziana, però, sarebbe entrata in una zona d’ombra non visibile dal posto di guida.
Il camion avrebbe proseguito la manovra, centrando la donna e travolgendola senza che il conducente potesse accorgersene. L’uomo, subito dopo l’impatto, sarebbe sceso dal mezzo e avrebbe prestato i primi tentativi di soccorso, mentre i presenti chiamavano immediatamente il personale del 118.
I soccorritori, giunti sul luogo dell’incidente, non avrebbero potuto fare nulla per salvare la donna. Che era stata schiacciata dalle ruote anteriori e riportava traumi gravissimi. Il marito, che si trovava poco distante, avrebbe raggiunto il luogo della tragedia poco dopo essere stato avvisato da alcuni residenti.
La decisione sul procedimento.
Come scrive La Nuova Sardegna, le valutazioni successive hanno portato la procura a contestare al conducente il reato di omicidio colposo. Questo sulla base delle immagini e delle circostanze ricostruite dagli investigatori. Secondo gli accertamenti, il sole basso del primo pomeriggio potrebbe aver contribuito a rendere meno visibile la sagoma della donna al momento dell’impatto.
L’udienza preliminare si è conclusa con il rinvio a giudizio dell’uomo, che affronterà il processo nei prossimi mesi per chiarire in sede dibattimentale ogni aspetto dell’accaduto.
