Il trionfo di Matteo Dore al Fight Club Championship.
L’atmosfera di entusiasmo e applausi ha scandito la conclusione del match più atteso della serata di sabato 21 febbraio, con Matteo Dore protagonista assoluto del Fight Club Championship. Il giovane atleta ha conquistato il pubblico con una sottomissione al terzo round, consolidando il suo ruolo di riferimento della nuova generazione dopo il titolo italiano junior e l’esperienza con la nazionale azzurra.
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La 19ª edizione del Fight Club Championship, sotto l’egida di Federkombat, la federazione riconosciuta dal Coni, ha registrato a Sassari nella sede di via Venezia una risposta positiva sia sul piano tecnico sia nella partecipazione degli spettatori. La card ha visto in azione cinque atleti del team di casa, impegnati in incontri intensi e serrati, senza momenti di pausa.
Tra i protagonisti della serata si è distinta Gaia Lissia, nei 55 youth, capace di gestire con lucidità ogni ripresa e di conquistare la vittoria ai punti per decisione unanime. Esordio convincente anche per Luca Biddau nei 74 youth, che ha imposto il suo ritmo round dopo round e ha chiuso l’incontro con verdetto unanime. Andrea Pilo ha mostrato buona tecnica, pur soccombendo ai punti contro un avversario più preciso nei momenti cruciali. Francesco Torre ha confermato la sua crescita: dopo aver controllato i primi due round, ha chiuso il confronto al terzo con una sottomissione tecnica, segnando un passo avanti nella maturità agonistica.
Il momento simbolo della serata è stato il main event, con Matteo Dore che, sostenuto dal pubblico di casa, ha affrontato un avversario di alto livello. Le prime due riprese sono state equilibrate, ma nel terzo round Dore ha finalizzato l’incontro prima del limite con una sottomissione, chiudendo in maniera definitiva la serata.
Al termine degli incontri, Angelo Tarantini, dirigente tecnico nazionale e punto di riferimento del movimento regionale, ha sottolineato l’importanza di eventi come questo: “Eventi come questo aiutano i giovani sardi a credere nel percorso sportivo e a puntare a traguardi più alti. Le persone si avvicinano alle Mma non solo per i match, ma per il clima di rispetto e disciplina che si respira nelle competizioni federali”.
L’edizione numero 19 del Fight Club Championship, organizzata da Tarantini e Vincenzo Casu, si chiude così con un bilancio positivo, segnando progressi concreti sia per i giovani atleti sia per il pubblico. I segnali sono chiari: lo sport continua a crescere, ampliando la base e innalzando il livello tecnico.




