Uri unita nella solidarietà, la raccolti aiuti destinati al Libano

Uri unita nella solidarietà, la raccolti aiuti destinati al Libano

La solidarietà di Uri per il Libano.

La solidarietà a Uri torna a tradursi in gesti concreti, confermando la capacità di reagire con partecipazione e generosità nei momenti di maggiore bisogno. Di fronte a scenari segnati da guerra e distruzione, il paese ha scelto ancora una volta di farsi vicino a chi vive situazioni di estrema difficoltà.

Il coinvolgimento delle famiglie, delle attività commerciali e delle associazioni locali, insieme alla parrocchia Nostra Signora della Pazienza, all’Istituto Comprensivo Ittiri-Usini-Uri con i plessi di Uri, all’asilo nido comunale “Piccoli passi” e al Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – Delegazione della Sardegna, ha consentito la raccolta di un numero consistente di pacchi. All’interno, beni alimentari, farmaci e materiale didattico, ma anche caramelle, pensate per offrire ai bambini destinatari degli aiuti un frammento di quotidianità e normalità.

A nome dell’intera cittadinanza, il materiale è stato consegnato nella mattinata del 13 gennaio dal sindaco Matteo Emanuele Dettori e dall’assessore ai Servizi sociali e Pubblica istruzione Elisabetta Cirroni. “Vedere una risposta così importante dalla nostra comunità ci riempie di gioia dopo l’importante risultato conseguito nelle scuole lo scorso 18 dicembre, dove i nostri studenti e bambini hanno materialmente dato la possibilità ad un loro compagnetto libanese di studiare, oggi si materializza l’aiuto concreto dei più adulti e delle nostre attività, lasciando in buonissime e sicure mani quanti raccolto”, afferma il primo cittadino.

Gli aiuti saranno trasportati in Libano dai militari del 152º Reggimento della Brigata Sassari, garantendo così una consegna diretta e sicura del materiale raccolto. “Questo è il frutto – prosegue il sindaco- di un’importante collaborazione con i Sassarini nata già nel 2018, ai quali auguriamo un buon Lavoro in uno scenario internazionale assai critico, sicuri che la loro presenza farà la differenza”.

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