Ad Alghero il dibattito sulla gestione della posidonia spiaggiata

Il confronto.

Si è tenuto ieri pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30, nella sala congressi dell’Hotel Catalunya ad Alghero il dibattito pubblico organizzato dal Coordinamento provinciale di Sassari della Lega Salvini Sardegna sul tema “Posedonia spiaggiata – prospettive di gestione”.

Il dibattito ha visto la partecipazione di un centinaio di cittadini e “portatori di interesse” che hanno contribuito alla discussione sia portando avanti le istanze delle loro categorie sia suggerendo soluzioni complementari alla risoluzione del problema.

Il tema è di stretta attualità perché nei prossimi giorni verrà discussa, in seno alla Commissione Ambiente del Consiglio Regionale, una proposta di legge in materia.

Al tavolo dei relatori, guidato da Ferdinando Manconi, legislatori, giuristi, scienziati e funzionari  hanno sviluppato il tema sotto tutti gli aspetti confrontandosi con i lavoratori del settore affinché la nuova legge sulla gestione della posidonia non sia un “libro dei sogni” ma possa essere applicata concretamente e con successo.

“Bellissimo e parteticipatissimo dibattito quello organizzato ieri sulla posidonia spiaggiata – dichiara Michele Pais, Coordinatore Provinciale di Sassari della Lega Salvini Sardegna – , un problema che finalmente ci si augura possa trovare soluzione trasformandosi anche in una grande opportunità economica. Ottimi gli interventi dei relatori e del pubblico che hanno coinvolto e mai annoiato. Non era facile data la specificità del tema.Da ieri si inaugura un modello di coinvolgimento della cittadinanza della formazione delle leggi. Questo il mio impegno nei confronti di chi ci ha dato fiducia, questa la concretezza e “popolarità” della Lega.”

“La legge parte dal presupposto che la posidonia sia una risorsa contro l’erosione del litorale ed un indice della salute dell’ecosistema commenta Michele Ennas, Commissione ambiente, Consiglio Regionale della Sardegna – . Noi però dobbiamo confrontarci con l’esigenza di rendere fruibile l’arenile, quindi proponiamo una serie di interventi che vanno dal mantenimento in loco, laddove possibile, che è la soluzione preferibile, oppure allo spostamento ed eventualmente all’utilizzo di questa matrice organica. Il nostro obbiettivo è di arrivare ad una legge che risponda concretamente a tutte le sensibilità in campo.”

“La natura abbandonata a se stessa, senza una presenza corretta dell’uomo, è destinata al degrado – dichiara Sergio Ginesu, Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio, Università di Sassari – . Ne è un esempio l’attuale situazione in Australia dove bruciano i parchi naturali, dove la vegetazione è libera di crescere, mentre una gestione costante del territorio avrebbe impedito danni così estesi.Questo vale anche per le spiaggie. La presenza dell’uomo è garanzia di un sano equilibrio nell’ambiente. Ovviamente ci possono essere degli abusi, ma spetta alla società sapersi comportare e conoscere gli aspetti naturali al meglio.”

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