Alghero, il “palazzo bruciato” ancora così dopo 9 anni: “Inaccettabile”

palazzo bruciato alghero

La situazione del “palazzo bruciato” ad Alghero.

Il “Palazzo bruciato” di Alghero continua a rimanere un’inaccettabile ferita aperta e un grottesco biglietto da visita per l’intera Riviera del Corallo. A nove anni dal devastante incendio del 19 luglio 2017 e ben oltre la scadenza dei lavori di messa in sicurezza annunciati per l’ottobre 2025, l’immobile giace ancora in uno stato di totale degrado e abbandono. Di fronte a un ritardo inammissibile che riguarda interventi cruciali, Sardegna al Centro 20 Venti passa all’attacco.

I coordinatori Manuel Alivesi e Donato Capuano denunciano come non sia più tollerabile un atteggiamento fatto di annunci privi di verifiche concrete, silenzi e continui rinvii. Il degrado dell’immobile, situato in una posizione strategica della città, rappresenta un danno diretto non solo al decoro urbano e alla sicurezza pubblica. Si tratta anche di un danno all’immagine internazionale di una meta turistica di primo piano.

Le dichiarazioni.

Gli interventi annunciati avrebbero dovuto riguardare la realizzazione di una recinzione continua e invalicabile, il puntellamento e la messa in sicurezza del primo sottopiano, la rimozione e lo smaltimento di macerie e rifiuti e il monitoraggio ambientale dell’aria. “Siamo ormai ben oltre il termine indicato per la conclusione dei lavori – dichiarano il Coordinatore Metropolitano di Sassari di Sardegna al Centro 20 Venti Manuel Alivesi e il Coordinatore per l’indirizzo politico Cittadino di Alghero Donato Capuano – . Riteniamo doveroso che l’Amministrazione comunale faccia finalmente chiarezza sullo stato della vicenda.”

“Non è sufficiente annunciare l’avvio di un intervento: occorre verificare che quanto programmato sia stato effettivamente realizzato, conoscere eventuali ritardi, comprenderne le ragioni e soprattutto sapere quali siano oggi i tempi per la definitiva messa in sicurezza e bonifica dell’area.”

Il “Palazzo bruciato” non è infatti soltanto una questione privata o una vicenda amministrativa. È un problema di sicurezza, di decoro urbano e di immagine della Città, considerato anche il ruolo turistico internazionale di Alghero. “Quell’edificio – proseguono Alivesi e Capuano – si trova in una posizione strategica e continua a presentarsi a cittadini, residenti e soprattutto ai tanti turisti che arrivano ad Alghero come una scena di degrado e abbandono. È francamente un’immagine inaccettabile per quella che dovrebbe essere una delle principali porte d’ingresso della Riviera del Corallo.”

Per queste ragioni Sardegna al Centro 20 Venti chiede al Sindaco Raimondo Cacciotto di informare con chiarezza e tempestività la Città, rendendo pubblici lo stato attuale degli interventi, le opere effettivamente eseguite, quelle ancora da completare, le eventuali criticità emerse e il nuovo cronoprogramma. “Dopo nove anni dall’incendio – concludono Alivesi e Capuano – Alghero non può più permettersi rinvii, silenzi o annunci senza una concreta verifica dei risultati. Il “Palazzo bruciato” deve essere restituito alla Città, almeno sotto il profilo della sicurezza, del decoro e della dignità urbana. Chiediamo al Sindaco di spiegare ai cittadini, ma anche a tutti gli ospiti che scelgono Alghero per le proprie vacanze, quando e come questa vergogna verrà definitivamente superata.”

L'autore

Giornalista freelance, da anni racconto il territorio della provincia di Sassari, occupandomi di cronaca e attualità locale. Conosco molto bene il Nord Sardegna e questo mi consente di trasformare i fatti in notizie, con l'obiettivo di offrire un'informazione trasparente e vicina ai lettori.

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