Ad Alghero ritornano i bagnini sulle spiagge libere, più sicurezza per turisti e residenti

Il servizio verrà attivato dopo 10 anni.

Il Comune di Alghero si dota del servizio di salvamento a mare nelle spiagge libere. L’amministrazione, su richiesta dell’assessore all’Ambiente con delega alla protezione Civile Andrea Montis ha ottenuto dalla Regione un contributo di 22mila euro per le attività specifiche.  Compatibilmente con la misura contributiva ricevuta, l’amministrazione intenderebbe attivare il servizio su almeno due postazioni di salvataggio da posizionare una nel litorale di San Giovanni e l’altra nel litorale di Maria Pia.

L’attivazione del servizio viene portata sugli arenili di Alghero dopo dieci anni, l’ultima presenza dei bagnini in spiagge libere risale infatti al 2010. La ripartenza del servizio pubblico dovrà ora compiere i primi passi, ad iniziare dalle procedure di acquisto delle attrezzature utili a tale scopo. Parte del contributo quindi verrà investito per le attrezzature necessarie alle postazioni  ( torrette, pattini, salvagenti anulari), delle quali il Comune di Alghero non dispone.

“L’attivazione del salvamento a mare  si è resa più che mai necessaria anche alla luce delle norme stringenti relative al distanziamento sociale – afferma Andrea Montis – per cui la presenza del bagnino presso alcune spiagge libere, pur se con scopo esclusivo del salvamento, sarebbe utile anche al fine di monitorare l’andamento delle presenze nelle spiagge che lo stesso bagnino potrebbe segnalare agli organi di controllo”.

Al fine di ottimizzare le risorse, la previsione di attuazione delle attività potrebbe trovare attuazione tutti i sabati e le domeniche del mese di luglio e tutti i giorni del mese di agosto dalle ore 8 e 30 alle ore 19 e 30.

“Per questa amministrazione – spiega l’assessora all’Ambiente – sarebbe l’anno di partenza, ma l’intendimento sarebbe quello, negli anni, di rafforzare il dispositivo d’intervento e di concerto con l’organo di coordinamento in operazioni di soccorso e i balneari, così da mettere a punto una rete di salvamento da tradurre in un semplice sistema informatico che grazie all’ausilio del software cartografico “ Google Earth”, consenta di censire tutte le postazioni di salvataggio con i relativi mezzi ausiliari per il soccorso a mare ricadenti nel territorio comunale”.

L’utilizzo del predetto applicativo, permetterebbe all’unità costiera di Guardia di Alghero di avere un quadro d’insieme delle diverse risorse utilizzabili (posizionamento, tipologia di mezzo etc) attivabili nell’immediatezza quale primo segmento del soccorso in attesa, se necessario, di interventi diretti delle forze deputate. 

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