Le regole per le barche in rada ad Alghero.
Cambiano, in via sperimentale, le regole per l’ancoraggio delle imbarcazioni da diporto in alcune zone della rada di Alghero. L’Ufficio Circondariale Marittimo ha emanato l’ordinanza numero 50 del 2026, primo provvedimento operativo inserito nel percorso di confronto avviato dalla Guardia Costiera con l’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana” e con i rappresentanti della nautica da diporto. La misura interessa quattro aree della costa algherese: gli specchi acquei davanti a Cala dell’Olandese, alle Calette del Lazzaretto, a Cala Monte Tundu e a Cala del Rosso. L’obiettivo è ampliare, nelle zone individuate, le possibilità di ancoraggio delle unità da diporto, mantenendo però precise condizioni legate alla sicurezza della navigazione e dei bagnanti e alla protezione dell’ambiente marino.
Il provvedimento distingue le aree interessate attraverso la planimetria allegata all’ordinanza.
Negli spazi indicati in giallo sarà possibile ancorare, in via sperimentale, fino a 50 metri dalla linea di costa. Nelle zone contrassegnate in rosso, invece, l’ancoraggio sarà ammesso fino al limite esterno dei cavi tarozzati e delle boe che delimitano gli specchi d’acqua destinati alla balneazione. Si tratta di una modifica circoscritta alle aree individuate e pensata per trovare un punto di equilibrio tra le esigenze di chi frequenta la rada con imbarcazioni da diporto e quelle legate alla sicurezza e alla tutela del litorale. Particolare attenzione viene riservata alla salvaguardia delle praterie di Posidonia oceanica, elemento di rilievo dell’ecosistema marino.
La nuova disciplina non assume, tuttavia, carattere definitivo. L’ordinanza resterà infatti in vigore in via sperimentale fino alla conclusione della stagione balneare 2026. Durante questo periodo l’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero monitorerà gli effetti delle nuove disposizioni, raccogliendo dati e osservazioni utili a verificare il funzionamento del provvedimento e a individuare eventuali criticità. La sperimentazione rappresenta il primo risultato concreto della road map definita nei giorni scorsi dalla Direzione Marittima di Olbia insieme ai soggetti coinvolti nel confronto sulla gestione degli spazi di ormeggio e ancoraggio della rada algherese. Al termine della stagione estiva è previsto un nuovo passaggio di analisi e confronto tecnico, nel quale saranno esaminati gli effetti prodotti dalla disciplina introdotta con l’ordinanza.
Il primo esito concreto del confronto sviluppato nelle ultime settimane.
Il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V. (CP) Gianluca De Luca, ha sottolineato il valore del percorso avviato con il mondo della nautica. Il provvedimento, ha spiegato, costituisce il primo esito concreto del confronto sviluppato nelle ultime settimane e mira a dare una risposta alle esigenze dei diportisti senza modificare le priorità legate alla sicurezza della navigazione, alla tutela dei bagnanti e alla protezione dell’ambiente marino.
La natura temporanea della disposizione consentirà inoltre di verificare sul campo gli effetti delle nuove modalità di ancoraggio. I risultati della sperimentazione potranno quindi contribuire alle decisioni successive e alla definizione di un eventuale assetto futuro delle aree della rada. La Guardia Costiera invita nel frattempo tutti i diportisti a consultare preventivamente l’ordinanza 50/2026, disponibile nella sezione dedicata alle ordinanze del sito istituzionale della Guardia Costiera, così da conoscere con precisione le aree interessate e i limiti previsti prima di procedere all’ancoraggio.




