Alghero, il Rally Italia Sardegna assegnerà il Mondiale Wrc: tre piloti per il titolo

rally algherofoto: rallyitaliasardegna.com

Dal primo al 4 ottobre 60 equipaggi e 17 prove speciali, il gran finale sarà alla Sassari-Argentiera

Il Mondiale Rally 2026 si deciderà sulle strade sterrate della Sardegna. Il Rally Italia Sardegna, in programma dall’1 al 4 ottobre con base ad Alghero, è diventato l’ultimo appuntamento del FIA World Rally Championship dopo l’uscita della tappa saudita dal calendario WRC. La Sardegna non ospiterà quindi soltanto una delle prove più importanti della stagione, ma l’atto conclusivo del Mondiale. La decisione è arrivata dopo che FIA e WRC Promoter hanno comunicato che la componente WRC del Rally Saudi Arabia non potrà svolgersi nel 2026 a causa dell’incertezza nella regione e delle conseguenze sull’organizzazione logistica. La gara saudita resta invece prevista nel calendario del campionato mediorientale. Saranno quindi le prove tra il nord Sardegna e la Gallura ad assegnare il titolo piloti. Per Alghero e per il nord Sardegna, il rally tornerà così al centro dell’attenzione internazionale proprio nel momento decisivo della stagione.

A giocarsi il Mondiale saranno tre piloti Toyota. Elfyn Evans arriva in Sardegna da leader con 230 punti, seguito da Sami Pajari a 213 e Oliver Solberg a 209. Restano quindi 17 punti tra i primi due e 21 tra Evans e Solberg, con un massimo di 35 punti ancora disponibili tra classifica generale, Super Sunday e Power Stage.

Sessanta equipaggi al via da Alghero

Sono 60 gli equipaggi iscritti, in rappresentanza di 28 nazionalità. L’Italia sarà il Paese più rappresentato con 20 equipaggi, sette dei quali sardi. Le vetture Rally1 saranno 11, mentre nel WRC2 risultano 32 iscritti. Tra i protagonisti figurano anche due campioni del mondo, Sébastien Ogier e Thierry Neuville. Toyota schiererà Evans, Solberg, Ogier, Takamoto Katsuta e Pajari; Hyundai sarà presente con Neuville, Dani Sordo e Adrien Fourmaux, mentre M-Sport Ford porterà in Sardegna Josh McErlean, Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks. Il parco assistenza tornerà sul lungomare di Alghero, che ospita nuovamente il quartier generale della manifestazione dopo l’edizione disputata a Olbia. Per la città catalana sarà la decima volta come sede principale del Rally Italia Sardegna dal 2014.

Diciassette prove speciali in quattro giorni

Il percorso definitivo prevede 17 prove speciali per 307,15 chilometri cronometrati, tutti su sterrato. Il tracciato attraverserà soprattutto Monte Acuto, Anglona e Nurra, con alcuni passaggi anche in Gallura. La gara inizierà giovedì primo ottobre con lo shakedown e la prova spettacolo dell’Ittiri Arena Show. Venerdì toccherà alla Tula-Erula, alla Su Filigosu-Lerno e alla Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno. La Tula-Erula attraverserà anche il parco eolico di Sa Turrina Manna, con salti e compressioni tra i tratti più spettacolari della prova. Sabato entreranno in scena la Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà, la Coiluna-Loelle e la nuova Solorché, interamente nel territorio di Pattada. Proprio Solorché rappresenta la principale novità dell’edizione: il tratto finale attraverserà il galoppatoio di Pattada con un passaggio nell’arena e un salto

Il Mondiale si decide alla Sassari-Argentiera

Il gran finale arriverà domenica 4 ottobre con due passaggi sulla Osilo-Tergu e sulla Sassari-Argentiera. Quest’ultima, lunga 7,10 chilometri, ospiterà la Power Stage conclusiva affacciata sul mare. Il podio finale è previsto ad Alghero alle 17.

L'autore

Giornalista pubblicista, arbitro dell'AIA di calcio e calcio a 5, attivista, appassionato di sport, politica, astronomia, natura e cultura.

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