La passerella ad Alghero.
Molto più di un’opera in legno sulla sabbia: la nuova passerella del litorale di Alghero è un ponte verso l’inclusione. Pensato per garantire a tutti il diritto di godersi il mare, questo intervento migliora radicalmente la fruizione della spiaggia. Che si tratti di persone con disabilità, anziani o genitori con il passeggino, da oggi raggiungere la riva sarà più facile, sicuro e autonomo per tutti. L’intervento, realizzato nell’ambito del progetto dedicato all’accessibilità delle spiagge, migliora la fruizione dell’arenile e permette a persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e turisti con difficoltà motorie di raggiungere il mare con maggiore sicurezza e autonomia.
L’immagine della passerella, già utilizzata da tanti bagnanti in questi giorni, racconta meglio di qualsiasi slogan il cambiamento in corso ad Alghero. Il percorso in legno accompagna i visitatori dalla spiaggia fino a ridosso della battigia, eliminando uno degli ostacoli più difficili da affrontare sulla sabbia. Un intervento semplice, ma capace di migliorare l’esperienza di chi sceglie Alghero per le vacanze.
La nuova infrastruttura si inserisce nel progetto regionale “L’Isola che accoglie: Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, finanziato con un milione e 770 mila euro attraverso il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Tra i quattro Comuni selezionati dalla Regione figura anche Alghero, chiamata a sviluppare iniziative capaci di trasformare l’accessibilità in un valore stabile dell’offerta turistica.
L’inclusione ad Alghero.
La passerella rappresenta uno dei risultati più visibili di questa strategia. Non migliora soltanto l’accesso alla spiaggia, ma trasmette anche un messaggio preciso: il mare deve essere un diritto per tutti. L’accessibilità non riguarda esclusivamente le persone con disabilità. Coinvolge ogni cittadino e ogni visitatore che può avere esigenze di mobilità temporanee o permanenti.
L’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, ha spiegato: “Per questa prima annualità di partecipazione, si è stabilito di concentrare l’intervento nell’ambito del turismo balneare e di coinvolgere i Comuni costieri della Sardegna in qualità di soggetti attuatori”. Una scelta che valorizza località come Alghero, da anni tra le mete balneari più apprezzate della Sardegna.
La presenza della passerella rende evidente come gli investimenti non restino soltanto sulla carta. Chi raggiunge oggi la spiaggia può vedere un’opera concreta che migliora la qualità dell’accoglienza e rende più semplice vivere il mare.
Aperte le iscrizioni al progetto T.A.P.P.A al Mare
L’impegno della città prosegue anche sul fronte della formazione. Il Comune di Alghero ha aperto le iscrizioni al progetto T.A.P.P.A al Mare (Turismo Accessibile Partecipazione e Promozione Alghero), inserito nel programma regionale dedicato al turismo inclusivo.
Il progetto prevede tirocini e borse lavoro della durata compresa tra tre e sei mesi, con indennità di partecipazione. I percorsi consentiranno di acquisire competenze nell’accoglienza, nel turismo accessibile, nell’animazione, nella comunicazione e nell’inclusione sociale.
Tra le attività figurano il supporto ai servizi di accoglienza presso le spiagge accessibili di Alghero, laboratori esperienziali, attività sportive e di animazione, il censimento delle strutture turistiche accessibili e la realizzazione di contenuti audiovisivi. Sono inoltre previsti corsi con rilascio degli attestati sulla sicurezza sul lavoro, primo soccorso, BLSD e HACCP.
L’iniziativa è rivolta ai giovani NEET tra i 18 e i 35 anni non occupati, ai giovani impegnati nel sociale, agli studenti e laureati nelle discipline sociali, sanitarie e sportive e alle persone con disabilità certificate seguite dai servizi sociali o socio-sanitari territoriali.
La passerella oggi è molto più di una semplice struttura in legno. È l’immagine di un’Alghero che investe sull’accessibilità, sull’inclusione e su un turismo capace di accogliere davvero tutti. Un percorso che parte dalla spiaggia e guarda al futuro della Riviera del Corallo.




