Il ministro Crosetto alla Brigata Sassari: ”Esempio di coraggio”

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La Brigata Sassari premiata con la medaglia d’argento.

Una Sassari in festa ha salutato i Sassarini della Brigata Sassari che dopo una missione di cinque mesi in Libano hanno fatto rientro in città. Una missione che ricordiamo i Sassarini hanno compiuto sotto l’egida delle Nazioni Unite. In una piazza d’Italia gremita, alla presenza del ministro della difesa Guido Crosetto, del capo di Stato maggiore della Difesa generale Luciano Portolano e del capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, si è svolta la cerimonia di conferimento alla bandiera di guerra del Reggimento logistico “Sassari” della medaglia d’argento al valore dell’Esercito, una onorificenza arrivata per l’attività svolta dai Dimonios durante la missione Unifil. Presenti tra gli altri:  l’Arcivescovo Soddu, il senatore Licheri, l’on. Barbara Polo, il sindaco Mascia ed il rettore Mariotti.

Il valore dei Dimonios.

Nel corso della sua valorosa e prestigiosa storia, la Brigata Sassari ha partecipato a diverse missioni nel mondo, portando con sé il grande senso del dovere e di servizio riconosciuto anche dalle Nazioni Unite. Ma la grande particolarità dei Dimonios è senza dubbio il senso di umanità che ha sempre contraddistinto i soldati della Sassari, umanità che ha permesso ai Sassarini di interagire con le popolazioni incontrate nelle varie missioni, offrendo loro, un grande senso di sicurezza, di sostegno e protezione soprattutto per tutti coloro che dopo la distruzione delle loro case non avevano più fiducia nel futuro.

Le dichiarazioni.

Una cerimonia molto bella perfettamente organizzata che ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini che non hanno lesinato applausi a tutti i Sassarini presenti in piazza. In apertura di cerimonia l’intervento del comandante della Brigata Sassari Andrea Praticelli che ha voluto subito ricordare i soldati caduti in missione, esprimendo il grande dolore dell’intera Brigata alle famiglie. Proseguendo nel suo discorso ha rimarcare il grande impegno che la Brigata Sassari ha dimostrato in questi cinque mesi di missione in Libano. “Non spetta a me dire se sono stato un buon comandante – ha detto – ma sicuramente posso dire che avere sotto il mio comando militari donne e uomini di valore come voi, è per me motivo di grande orgoglio”. Parole condivise dal capo di Stato maggiore della Difesa generale Luciano Portolano che nel suo intervento ha elogiato lo spirito di sacrificio e di appartenenza delle donne e uomini della Brigata Sassari, dimostrato in qualsiasi momento della missione in Libano.

Le dichiarazioni di Crosetto.

Prima di apporre la medaglia d’argento alla bandiera di guerra del Reggimento logistico “Sassari” al valore dell’Esercito, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha voluto durante un breve intervento ringraziare tutti i soldati della Brigata Sassari per il grande orgoglio che portano all’Italia in tutte le missioni estere che li vedono impegnati. “L’Italia ha sottolineato il ministro – è il primo paese europeo che offre sostegno alle popolazioni di tante nazioni nel mondo. Diamo il nostro contributo per oltre il 34% dietro di noi la Grecia con il 14% mentre la “grande” Germania contribuisce per 1,7%. Grazie alla vostra grande preparazione, professionalità ed umanità, anche stati come Istraele chiede che sia l’Italia a guidare le missioni di pace. Questo anche grazie al vostro valore.

L’incontro con la stampa.

Al termine della cerimonia il ministro ha incontrato i giornalisti nella sede della Prefettura per rispondere alle domande sulle capacità della Sassari di difendere la pace in tutte le missioni a cui partecipa. Queste alcune risposte del ministro Crosetto. “La Brigata Sassari è un esempio di coraggio di professionalità e di capacità di trasmettere anche a migliaia di chilometri alle popolazioni di altre culture il calore e il modo italiano di fare missioni all’estero difendendo sempre la pace”. “L’ Italia ripudia la guerra ma non ripudia la pace. Noi ci prepariamo a difenderci sapendo che mai probabilmente lo faremo, anche in tempi drammatici come questi rimaniamo ottimisti”.  “Durante questa missione in Libano, ci sono stati momenti difficili in cui sono stato ancora più vicino ai nostri militari. Quando la nostra base è stata attaccata una parte dei bunker sono stati colpiti ma anche sotto pressione i nostri militari hanno dimostrato il loro valore”.  

L'autore

Ho superato i 60 anni e oltre la metà di questi li ho passati nel giornalismo. Per 23 anni ho collaborato con la Nuova Sardegna, scrivendo nelle pagine di cronaca, cultura e sport. In precedenza ho collaborato con il Quotidiano e di seguito con diversi periodici tra i quali (Qui Notizie Nord Sardegna). Sono stato il responsabile della redazione sportiva nella redazione di Sassari di Cinquestelle Tv. Collaboro con Radio Venere nel programma della domenica Raccontu di Sassari.

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