Il progetto per valorizzare la cultura a Bosa.
Raccontare Bosa attraverso la sua cultura e il suo patrimonio, costruendo un’immagine capace di rendere più riconoscibile l’insieme dei suoi luoghi e delle sue attività culturali. È l’obiettivo della Call for Designers promossa dalla Fondazione Bosa, che ha avviato una procedura comparativa per progettare la nuova identità visiva dell’ente. L’iniziativa punta a realizzare qualcosa che vada oltre un semplice logo. La Fondazione cerca infatti un sistema di comunicazione unitario, contemporaneo e flessibile, in grado di rappresentare il proprio ruolo e, allo stesso tempo, mettere in relazione musei, spazi culturali, iniziative, mostre ed eventi presenti in città.
L’idea è creare una cornice comune nella quale le diverse realtà possano conservare le proprie caratteristiche, diventando però immediatamente riconoscibili come parti di un più ampio sistema culturale. La nuova identità dovrà quindi funzionare su strumenti differenti, dalla comunicazione cartacea a quella digitale, dai social alla segnaletica, fino ai materiali destinati a mostre, eventi e attività istituzionali.
Per la Fondazione, la scelta nasce dalla necessità di accompagnare la valorizzazione del patrimonio anche attraverso una comunicazione coordinata. Rendere più leggibile la ricchezza culturale di Bosa significa infatti favorire una maggiore riconoscibilità della città e rafforzarne la capacità di dialogare con visitatori, operatori, istituzioni, partner e nuovi pubblici. Alla selezione possono partecipare professionisti, designer, creativi, studi, società e agenzie attive nella comunicazione visiva, nel branding e nel marketing territoriale, anche attraverso gruppi di lavoro costituiti appositamente. Le proposte dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite Pec entro le 15 del 16 ottobre 2026. Avviso pubblico, linee guida creative e modulistica sono disponibili sul sito della Fondazione Bosa. La sfida affidata ai progettisti è dunque quella di dare forma a un’identità capace di unire le diverse espressioni culturali della città e contribuire a portarne il patrimonio oltre i confini di Bosa.




