Bosa in lutto per don Paolino, una vita dedicata ai più fragili

Addio a Paolino Fancello.

La comunità di Bosa e l’intera diocesi piangono la scomparsa di don Paolino Fancello, figura carismatica e pilastro della vita sociale e religiosa del territorio. Il sacerdote si è spento all’età di 83 anni, proprio mentre si accingeva a celebrare un traguardo straordinario: il 60esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta nel lontano 1966.

Originario di Sedilo, don Paolino ha saputo tessere legami profondi in tutta l’isola. Molto noto nel Sassarese, la sua eredità spirituale è arrivata fino a Uri, la cui comunità parrocchiale si è stretta nel cordoglio per un ultimo, commosso saluto.

Il “Prete dei giovani” e degli ultimi.

Il lungo ministero di don Fancello non è stato solo una missione spirituale, ma un costante impegno civico. Dopo i primi passi come Assistente del Seminario, ha radicato la sua opera tra Tresnuraghes e Bosa, ponendo sempre al centro i più fragili. La sua lungimiranza lo ha portato a intuire l’importanza dell’aggregazione e dei media. Fondatore di Radio Planargia, ha dato voce al territorio trasformandola in un punto di riferimento per l’informazione locale. Attraverso la creazione di questa storica società sportiva S.S. Calmedia, ha offerto a generazioni di ragazzi un’alternativa sana, basata sui valori del rispetto e della condivisione.

L’ultimo saluto

Con la sua scomparsa, Bosa e Sedilo perdono un uomo di fede che ha saputo farsi prossimo, unendo la preghiera all’azione concreta. Le esequie saranno celebrate mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 11, nella Chiesa parrocchiale di Sedilo, il suo paese natale che oggi lo riabbraccia per l’ultimo viaggio.

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