Sennori



Sennori, un gioiello nel cuore della Romangia

Sennori, comune nella provincia di Sassari, nel cuore della Romangia, si affaccia sul Golfo dell’Asinara, offrendo uno spettacolo mozzafiato agli occhi dei visitatori. Il suo territorio è intensamente coltivato, dove prosperano olivi, viti e frutteti lungo la vallata del fiume Silis.

La storia di Sennori

Risalendo all’età pre-nuragica e nuragica, le tracce dell’uomo si fondono con il paesaggio, testimonianza di un passato ricco di fascino e mistero. Sebbene la fase punica non sia documentata con certezza, i reperti archeologici testimoniano inequivocabilmente l’influenza della romanizzazione in queste terre. Intorno al 1020 circa, Sennori entrò a far parte della Curatoria della Romangia, un’importante suddivisione amministrativa del Giudicato di Torres. Successivamente, nel periodo successivo al 1300, il paese fu incluso tra le numerose baronie istituite dagli aragonesi, facendo parte della baronia Encontrada de Romangia, sottoposta alla giurisdizione della famiglia De Senay Pilo Y Castelvì. Nel 1430, la baronia Encontrada de Romangia passò sotto il controllo della curatoria di Gonario Gambella, segnando un altro capitolo nella storia amministrativa di Sennori. Tuttavia, nel 1723, il destino del paese e della Romangia cambiò nuovamente quando passarono sotto il dominio della famiglia degli Amat, marchesini San Filippo, che detennero il potere fino alla fine del feudalismo in Sardegna. Nel corso del XIX e del XX secolo, Sennori fu teatro di ferventi movimenti socialisti, riflettendo le tensioni e le aspirazioni politiche dell’epoca. La Società Operaia, conosciuta come il Popolo Sovrano, divenne il motore trainante di queste aspirazioni, testimoniando l’importanza della lotta per i diritti e la giustizia sociale nella storia del paese. Nel 1839, con l’abolizione del sistema feudale, Sennori ebbe la sua emancipazione definitiva dagli Amat di San Filippo, gli ultimi feudatari che detenevano il potere nel territorio. Da quel momento, il paese divenne un comune autonomo, amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale, segnando una nuova era nella sua storia. Durante il secondo conflitto mondiale, Sennori non fu del tutto immune dagli attacchi aerei, subendo colpi di mitragliatrice che causarono anche una vittima tra i suoi abitanti. Dopo gli anni Settanta e Ottanta del XX secolo, il comune conobbe un periodo di espansione urbana, con la nascita di nuovi quartieri come il Monte, la Scala, la Salamagna e Montigeddu, segnando una fase di crescita e trasformazione nell’assetto urbano.

Cosa vedere a Sennori

Tra le attrazioni principali del comune spicca la maestosa parrocchiale di San Basilio Magno, risalente al Seicento, la cui imponente facciata e campanile dominano la skyline dell’abitato, visibili da ogni angolo del paese. Le chiese di Santa Croce, con il suo altare ligneo del 1700, del Rosario e la suggestiva chiesetta settecentesca di Santa Lucia, offrono invece un affascinante viaggio nella storia religiosa locale. Imperdibile è anche la visita alla chiesa campestre di San Giovanni Battista, teatro della più importante festa del paese, celebre per la spettacolare parata di cavalieri e la sfilata di costumi tradizionali provenienti da tutta la Sardegna. Dal punto di vista archeologico e della storia antica, Sennori offre un ricco patrimonio di testimonianze prenuragiche e nuragiche. Tra queste, la domu de Janas del Beneficio Parrocchiale, un’affascinante grotta scavata nel tufo calcareo e decorata con rilievi, una delle più interessanti della preistoria isolana. Da non perdere anche il complesso Serra Crabiles, un sito archeologico ricco di domus de Janas, tombe di tipo dolmenico e ortostatico, e il suggestivo nuraghe monotorre Badde Margherita. Numerosi sono anche i pozzi sacri e le fontane presenti nel territorio, tra cui la Funtana de su Anzu, la Funtana de sa Conza e la Fontana Geridu, che testimoniano il culto delle acque sin dai tempi antichi.

Come arrivare a Sennori

Il comune è raggiungibile in auto, percorrendo la SS131 o la SS291, o in autobus da Sassari.