Accessi limitati e distanza tra gli ombrelloni: come cambieranno le spiagge di Sassari e della Gallura

Pubblicati protocolli dell’Inail.

Oggi l’inail, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha pubblicato il protocollo per contenere i rischi di contagio nei locali della ristorazione e nelle spiagge.

Nel documento si spiega come non sia possibile una strategia di gestione del rischio unica, ma si dovranno tener conto di vari aspetti, che riguardano il sistema integrato delle infrastrutture collegate con la meta di balneazione, gli stabilimenti e le spiagge libere. Le aree costiere sono molto differenti tra loro e si dovrà quindi fissare un numero massimo di utenti, soprattutto nelle spiagge Più strette.

Accessi contingentati quindi e con il suggerimento di rendere la prenotazione obbligatoria online anche in base a differenti orari e anche per le spiagge libere.

Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. È opportuno anche privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione di lettino e ombrellone a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata. Vietate, inoltre, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l’utilizzo di piscine eventualmente presenti all’interno dello stabilimento.

Bisognerà anche predisporre dei percorsi dedicati per l’ingresso e l’uscita dalle spiagge.

Il documento si sofferma anche sulle misure specifiche per i lavoratori, in linea con quanto riportato nel protocollo condiviso tra le parti sociali dello scorso 24 aprile. Oltre a un’informazione di carattere generale sul rischio da coronavirus, al personale devono essere impartite istruzioni mirate, con particolare riferimento alle specifiche norme igieniche da rispettare e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Va comunque ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica.

Condividi l'articolo