Il centro Giuseppe Biasi festeggia trent’anni di cultura

Festa per il centro d’arte e cultura Giuseppe Biasi

Dopo la scomparsa del presidente e fondatore Giovanni Fiora, il Centro arte e cultura “Giuseppe Biasi” ha un nuovo timoniere Enzo Brandinu. Già da alcuni anni consigliere e uomo di fiducia del maestro Giovanni Fiora. Un eredità impegnativa ma senza dubbio di grande prestigio nel coprire la carica che fu del grande e stimato pittore sassarese.

Presente e futuro del centro Giuseppe Biasi

Nelle parole del nuovo presidente si legge la volontà di continuare il grande lavoro svolto dal fondatore durante i primi trent’anni di attività del Centro Biasi (1996-2026).
“ I programmi futuri – dice Enzo Brandinu – rimangono quelli già scritti dal maestro Giovanni Fiora mirati in primis alla valorizzazione della figura del pittore Giuseppe Biasi. Ma non solo, noi del nuovo direttivo non essendo uomini di pennello ma di penna, abbiamo cercato di aggiungere nuove iniziative, senza andare ad intaccare lo spirito dell’associazione, mettendo in risalto e valorizzando la cultura in tutte le sue forme. E poi grande attenzione alla filantropia, come la beneficenza tanto cara al fondatore, cercando di trasmettere ai nostri soci quel senso di umanità che Fiora ci ha lasciato. Uno dei nostri principali obiettivi è quello di crescere, portando sempre più prestigio al Biasi. In questa ottica proveremo a partecipare ai vari bandi regionali e quelli della comunità europea, possibilità che il nostro fondatore non ha mai preso in considerazione”.

Il ricordo del padre fondatore

Una bellissima iniziativa decisa dal presidente e dal nuovo consiglio direttivo è quella dell’istituzione della giornata della memoria da tenersi una volta all’anno il 30 gennaio giorno della scomparsa del padre fondatore, in quell’occasione si terrà anche il pranzo per i poveri, un bellissima iniziativa che si tiene da diversi anni nei locali del centro d’arte.
“ Con il consiglio direttivo – prosegue Enzo Brandinu – abbiamo deciso di spostare al 30 gennaio, il giorno del pranzo offerto per i poveri della città, che si svolgeva il giorno dell’Epifania. Inoltre abbiamo deciso di attivare vari corsi tra questi quelli di creazione letteraria, di chitarra, di musica, di canto, di scultura, di pittura e corsi di xilografia. Nei mesi scorsi in più occasioni abbiamo ospitato scrittori per presentare i loro libri. Vorremmo creare un catalogo Biasi dove i nostri soci potranno inserire le loro opere inedite, dando ancora più lustro al Centro Biasi. Vorrei ringraziare le persone che dopo la scomparsa di Giovanni Fiora ci sono state vicino: l’assessora alla cultura Nicoletta Puggioni e la presidente della commissione cultura Vannina Masia.

Aperti per ferie

Da sempre il Centro Biasi nei mesi estivi chiudeva i battenti per poi riaprire a settembre. Da quest’anno non sarà più cosi. L’associazione apre un centro estivo per tutti i bambini di Sassari dal 29 giugno al 10 agosto, in collaborazione con Social e Sports – “Summer Sport” dal lunedì al venerdì (8-14), con piscina fuori terra.
“Apriremo le porte alla prima opera d’arte del mondo cioè i bambini – conclude il presidente Brandinu- da giugno ad agosto ospiteremo i bambini della borgata e speriamo anche quelli di altre borgate. Dove possono giocare e socializzare in tutta sicurezza. Attendiamo anche i loro genitori che potranno visitare e conoscere la nostra associazione e magari partecipare alle nostre future attività. Il Centro Biasi è al servizio della città e della comunità, dove si costruisce la cultura”.

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