Addio a madre Arcangela, Sassari piange la suora dei poveri

Madre Arcangela, Rita Deruda, suora Sassari

Dolore a Sassari per la scomparsa di madre Arcangela.

È morta all’età di 96 anni madre Arcangela, figura storica della vita religiosa di Sassari, conosciuta da molti come la “suora dei poveri”. Nata nel 1930 a Ittiri con il nome di Rita Deruda, aveva scelto giovanissima il percorso della clausura.

La sua vocazione prese forma in un momento preciso, nel 1957, quando la morte dell’arcivescovo di Sassari monsignor Arcangelo Mazzotti rappresentò per la giovane un passaggio decisivo. A 28 anni decise infatti di prendere i voti come monaca di clausura, assumendo il nome di madre Maria Arcangela dell’Immacolata, proprio in segno di devozione verso il prelato scomparso. Da allora la sua vita si è svolta tra le mura del monastero, in un’esistenza improntata alla preghiera e all’ascolto.

Nel corso dei decenni è diventata un punto di riferimento costante. Credenti e non credenti si avvicinavano alla grata del parlatorio, spinti non solo dalla fede ma anche da un sentimento di rispetto verso una personalità ritenuta carismatica. A mantenere i rapporti con l’esterno era proprio lei, nel ruolo di abbadessa, accogliendo richieste, confidenze e difficoltà di chi cercava una parola o un sostegno.

Nel maggio del 2014, insieme alle ultime due monache cappuccine rimaste nel monastero del centro storico di Sassari, fu trasferita in un’altra struttura. La chiusura del convento, durata circa 20 mesi, segnò una fase delicata. Quando nel 2016 il monastero riaprì con il ritorno delle clarisse, per madre Arcangela quel cambiamento fu motivo di profondo rammarico.

Negli ultimi tempi le condizioni di salute, segnate dall’età avanzata e da alcune malattie, si erano progressivamente aggravate. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio unanime in città, dove il suo ricordo resta legato a una vita trascorsa nel silenzio della clausura ma in costante dialogo con la comunità.

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