Le polemiche per gli alberi di via Roma a Sassari.
La riqualificazione urbana a Sassari è da sempre un terreno scivoloso, pronto a finire nel mirino delle polemiche. A Sassari, l’ultimo capitolo di questo eterno scontro si sta consumando lungo i marciapiedi di via Roma, recentemente ridisegnata da un intervento di restyling che non sembra aver incontrato il favore di molti cittadini.
La scintilla della protesta è scoppiata, come ormai d’abitudine, sul web. Nello specifico all’interno del frequentatissimo gruppo Facebook “Segnala a Sassari”, vero e proprio termometro digitale del malumore cittadino. È bastato un post, accompagnato da uno scatto fotografico ravvivato dalla luce spietata del mattino, per riaccendere un dibattito mai del tutto sopito sulla gestione del verde pubblico e sulla vivibilità del centro.
Il post della discordia
Le parole di una residente descrivono con precisione il sentimento di disorientamento e nostalgia che accomuna molti sassaresi davanti al nuovo volto della via:
«Questa è via Roma ora, 9:30 del mattino. Una distesa infinita di cemento con giovani alberi che ovviamente non possono fare ombra. Io ancora non mi capacito del motivo di togliere quei meravigliosi aranci che davano ombra e rendevano la via molto più bella.»
Un commento amaro che tocca un punto nevralgico: il contrasto, sia termico che estetico, tra la vecchia vegetazione rigogliosa e la nuova sistemazione urbanistica, percepita come fredda e priva di anima.
Tra estetica e “isola di calore”
Il post ha immediatamente catalizzato l’attenzione degli iscritti al gruppo, generando decine di commenti e condivisioni. Al centro delle critiche non c’è soltanto un fattore puramente nostalgico o visivo, ma una questione di estrema praticità quotidiana. Con le temperature estive che nell’isola non concedono tregua, la sostituzione dei vecchi alberi con fusti di nuovo impianto – ancora troppo giovani per garantire una vera copertura – trasforma il transito pedonale in una sfida sotto il sole cocente.
La protesta evidenzia in particolare la perdita dell’identità visiva della via, dove i caratteristici alberi di arancio hanno rappresentato per decenni un tratto distintivo, quasi un brand olfattivo per l’intera zona. A questo si aggiunge la preoccupazione per il fenomeno dell’isola di calore, poiché la pietra e il cemento dominanti tendono ad accumulare calore durante il giorno, rendendo l’area insostenibile. Non meno importante è il fattore tempo: i nuovi alberi impiegheranno molti anni prima di sviluppare una chioma tale da poter offrire un rifugio fresco ai passanti.
Mentre la discussione si divide tra chi difende i lavori in nome di una necessaria pulizia e messa in sicurezza dei sottoservizi e chi, invece, accusa la progettazione di scarsa sensibilità ecologica e climatica, via Roma resta lì. Sotto il sole delle 9:30, in attesa che i nuovi alberi crescano e che il tempo, forse, plachi le polemiche.




