Emanuela Pala, ad Alghero il suo racconto della Flotilla

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La giornalista Emanuela Pala ha presentato il suo libro ad Alghero

Alghero, Emanuela Pala porta “Ostinata umanità” a Villa Mosca. Non la semplice presentazione di un libro, ma il racconto di un’esperienza vissuta in prima persona, tra speranza, paura e resilienza. Lunedì 28 luglio, nella cornice salubre di Villa Mosca raffinata dimora in stile liberty , la giornalista Emanuela Pala ha presentato Ostinata umanità, il diario che ripercorre la missione a bordo della Global Sumud Flotilla, la coalizione internazionale della società civile nata con l’obiettivo di rompere il blocco navale imposto su Gaza.

A dialogare con l’autrice è stato Giampaolo Cassitta, direttore artistico di Genera Festival. Attraverso domande, ricordi e riflessioni, il pubblico è entrato nelle pagine di un libro che nasce da un’esperienza reale e che racconta il punto di vista di una giornalista diventata testimone diretta di una delle vicende più delicate degli ultimi mesi.

“Ostinata umanità”, il viaggio tra paura, esplosioni e speranza

Nel dialogo con Giampaolo Cassitta, Emanuela Pala ha accompagnato il pubblico nei momenti più intensi della missione a bordo della Global Sumud Flotilla. Il suo racconto ha restituito il clima di tensione vissuto in mare, quando la speranza ha lasciato spazio all’incertezza. “Il capitano ci diceva: ‘Siamo ancora in acque europee. È impossibile che ci attacchino’.” Quelle parole infondevano fiducia all’equipaggio. Poco dopo, però, il silenzio del mare è stato rotto dal rumore dei droni e dalle esplosioni. La giornalista ha ripercorso quei momenti con grande intensità, ricordando la paura vissuta a bordo e le ore che hanno cambiato il destino della missione.

Il racconto è poi arrivato ai giorni della detenzione nel carcere del Negev, una prova che ha segnato profondamente l’autrice e che oggi trova spazio nelle pagine del libro. Ostinata umanità diventa così il diario di un viaggio, ma anche il racconto di ciò che accade quando una missione umanitaria si trasforma in un’esperienza personale destinata a lasciare un segno. Ripercorrendo quei momenti, Emanuela Pala ha ricordato anche una frase che continua ad accompagnarla. “Mi ricordo ancora una frase di Hamid Rana che continua a risuonare dentro di me: ‘Manuela, non bisogna avere paura di fare la cosa giusta’.” Parole che sono diventate il filo conduttore del libro e il simbolo di un’esperienza vissuta fino in fondo, tra il desiderio di testimoniare e la forza di non rinunciare alle proprie convinzioni.

Villa Mosca ascolta la testimonianza di Emanuela Pala

Il dialogo con Giampaolo Cassitta ha trasformato la presentazione in un momento di confronto autentico. Il pubblico ha seguito con attenzione il racconto dell’autrice, tra cronaca, memoria e riflessioni sul valore della testimonianza diretta. Ostinata umanità non racconta soltanto una missione verso Gaza. Racconta il percorso di una giornalista che ha scelto di essere presente, di osservare e di documentare gli eventi, fino a viverne personalmente le conseguenze. Il rumore dei droni, le esplosioni, la detenzione e il coraggio di continuare a credere nella forza del racconto emergono come i passaggi più intensi di una testimonianza che invita a riflettere sul valore dell’umanità e della responsabilità individuale.

Gli applausi finali hanno chiuso una serata intensa e partecipata. A Villa Mosca non è stato presentato soltanto un libro, ma una testimonianza diretta che ha emozionato il pubblico e che, attraverso le parole della giornalista Emanuela Pala, si continueranno a ricordare momenti di tragedia storica che non verranno mai dimenticati .

L'autore

Studio Scienze della Comunicazione a Sassari e il giornalismo per me è da sempre più di una passione. È il tentativo di raccontare la verità. Sempre e a ogni costo

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