L’anno orribile per il lavoro in provincia di Sassari, ma ci sono timidi segnali di ripresa

Il mercato del lavoro in Sardegna.

Un terzo trimestre ancora negativo anche se in netto miglioramento rispetto al secondo . È questo in estrema sintesi ciò che si desume dal nuovo report sull’andamento del mercato del lavoro in Sardegna elaborato dall’Osservatorio dell’Aspal.

I settori che sono stati colpiti in modo particolarmente duro sono quelli legati a servizi che necessitano della presenza fisica del cliente e dell’utente, come ad esempio il turismo, i servizi alla persona e gli spettacoli. L’alto peso di questa tipologia di servizi nel mercato del lavoro regionale spiega perché il mercato del lavoro della Sardegna sia stato colpito in modo più pesante rispetto ad altre regioni d’Italia.

Un dato che si ripercuote anche a Sassari e provincia soprattutto nelle zone più turistiche che hanno risentito in modo maggiore della crisi. Prendendo il periodo gennaio-novembre 2020 rapportato con lo scorso anno il centro per l’impiego di Castelsardo segna un -21% delle assunzioni, mentre quelli di Alghero e Sassari segnano rispettivamente il -17% e -18%. Quello di Ozieri segna un -14% mentre Bonorva riesce a contenere la perdita con un -6%, anche in virtù del fatto della minor vocazione turistica del territorio.

A risentire maggiormente dalla crisi sono state infatti le aree a forte vocazione turistica dovuta alla forte riduzione delle assunzioni nel settore Alberghi e ristoranti, oltre che ai settori dell’indotto. Alcune aree dell’interno invece, soprattutto quelle a vocazione agricola, sembrano aver subito dei contraccolpi minori a seguito della pandemia.

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