Appello al nuovo rettore di Sassari: “Rafforzare l’ospedale di Ozieri”

ospedale ozieri

Giorgio Fresu propone a Omar Chessa investimenti in nuove apparecchiature, ricerca e formazione

Rafforzare l’ospedale Antonio Segni di Ozieri e valorizzarne il legame con l’Università di Sassari. È la proposta contenuta nella lettera che Giorgio Fresu, consigliere comunale di Posada e provinciale di Nuoro, ha inviato al nuovo rettore Omar Chessa, dopo le sue dichiarazioni sulla realizzazione di un nuovo ospedale a Sassari a trazione universitaria. “Le scrivo al fine di sottoporre alla Sua cortese attenzione l’opportunità di valutare un intervento strategico volto al rafforzamento dell’Ospedale Antonio Segni di Ozieri, la cui storia è strettamente connessa a quella dell’Università di Sassari”, scrive Fresu.

Nuove tecnologie e formazione

La richiesta riguarda il potenziamento delle dotazioni sanitarie, con nuove apparecchiature diagnostiche e terapeutiche, ma anche lo sviluppo della ricerca e della formazione specialistica. “Individuare corsi di specializzazione per neolaureati e per le professioni infermieristiche”, è una delle proposte rivolte al rettore.

Fresu richiama le criticità che negli ultimi anni hanno ridimensionato il ruolo del presidio, sottolineandone però le potenzialità. “L’Ospedale di Ozieri non è un’entità astratta, ma ha una storia di autonomia e di eccellenze ampiamente riconosciute”, osserva nella lettera. Il consigliere conclude indicando il Segni come una struttura che potrebbe trovare nuovo spazio nella sanità universitaria del nord Sardegna. “La struttura è ancora lì, a pochi minuti da Sassari, pronta ad accogliere un nuovo polo guidato dall’Aou“, scrive, chiedendo di affiancare al progetto del nuovo ospedale sassarese un percorso di rilancio del presidio ozierese.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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