I danni a causa dei continui blackout anche a Sassari e Alghero.
Anche ad Alghero, come nel resto della provincia di Sassari, molte famiglie sono rimaste senza corrente per 24 ore a causa dei continui blackout che hanno caratterizzato questa estate torrida. A denunciare la situazione è Adiconsum Sardegna che segnala anche casi a Cabras, Quartu S.Elena e Tortolì, dove nel pieno di un’ondata di caldo eccezionale, la situazione è diventata ormai non più tollerabile.
Disagi per i blackout in provincia di Sassari e in Sardegna.
Negli ultimi mesi – denuncia Adiconsum Sardegna – episodi analoghi si sono ripetuti in numerosi centri dell’Isola, causando pesanti disagi a cittadini, imprese e attività produttive. Negli ultimi anni i blackout si sono moltiplicati in tutta l’Isola, interessando centri urbani e aree rurali, con conseguenze sempre più pesanti per le famiglie, le persone fragili, gli anziani, le attività economiche, gli operatori turistici e le imprese. Non si tratta più di episodi isolati o imprevedibili, ma di disservizi che si ripetono con una frequenza tale da far emergere seri interrogativi sull’adeguatezza delle infrastrutture elettriche regionali e sulla loro capacità di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale.
In una Sardegna che registra ogni estate temperature sempre più elevate e un crescente utilizzo di sistemi di climatizzazione, è indispensabile che la rete elettrica sia dimensionata per sostenere i nuovi fabbisogni energetici e sia oggetto di investimenti adeguati.
Le dichiarazioni di Vargiu.
“Adiconsum Sardegna esprime la propria forte preoccupazione e contesta il ripetersi di interruzioni non programmate che, soprattutto durante il periodo estivo e in presenza di temperature estreme, compromettono gravemente la qualità della vita delle persone, mettendo a rischio la salute dei soggetti più fragili, degli anziani, dei bambini e delle persone affette da patologie che necessitano dell’utilizzo continuo di apparecchiature elettriche – afferma il Presidente Giorgio Vargiu – Non è accettabile che i cittadini e imprese siano costretti a subire blackout improvvisi e prolungati senza adeguate informazioni, senza tempi certi di ripristino e, troppo spesso, senza un effettivo riconoscimento dei loro diritti”.
“L’energia elettrica costituisce oggi un servizio essenziale per la vita quotidiana delle persone – prosegue Vargiu – La sua interruzione comporta conseguenze che vanno ben oltre il semplice disagio: alimenti deteriorati, elettrodomestici danneggiati, impossibilità di utilizzare apparecchiature elettromedicali, abitazioni invivibili per il caldo, attività economiche costrette a sospendere il lavoro, perdite economiche e pesanti ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini”.
Adiconsum Sardegna chiede ai gestori della rete elettrica e alle istituzioni competenti l’apertura immediata di un tavolo istituzionale tra Regione Autonoma della Sardegna, ARERA, Terna, E-Distribuzione e tutti i soggetti competenti. Un’altra richiesta è la predisposizione di un piano straordinario di manutenzione, ammodernamento e potenziamento della rete elettrica regionale. Si richiede anche la massima trasparenza sulle cause delle interruzioni e sui programmi di investimento previsti nei diversi territori. L’associazione dei consumatori chiede anche il monitoraggio pubblico dei blackout. La pubblicazione periodica dei dati relativi ai disservizi e ai tempi di ripristino. Un’altra richiesta è il pieno riconoscimento degli indennizzi automatici previsti dalla regolazione di ARERA e il risarcimento di tutti i danni subiti dagli utenti quando ne ricorrano i presupposti.
Diversi i danni per i blackout in provincia di Sassari.
Questi blackout hanno causato numerosi danni nelle case e nelle attività commerciali. Si denuncia il deterioramento degli alimenti conservati nei frigoriferi e nei congelatori. Danneggiati anche elettrodomestici e apparecchiature elettriche. Si riscontrano anche stop dell’attività lavorativa o professionale. Impossibile anche utilizzare dispositivi medici alimentati elettricamente. Ingenti anche le spese sostenute a causa dell’interruzione del servizio. Per non parlare anche dei gravi disagi patiti dalle famiglie, soprattutto in presenza di anziani, bambini, persone con disabilità o particolari condizioni di fragilità.
Come tutelarsi.
Di fronte a questa situazione Adiconsum ricorda che i consumatori che subiscono interruzioni dell’energia elettrica possono avere diritto agli indennizzi automatici previsti dalla regolazione dell’Autorità di settore nei casi stabiliti dalla normativa. Possono ottenere un risarcimento degli eventuali danni patrimoniali subiti. Essere risarciti per ulteriori danni conseguenti al disservizio quando ne ricorrano i presupposti, compresi i pregiudizi derivanti dai gravi disagi patiti dalle famiglie e dalle attività economiche.
Adiconsum Sardegna invita tutti gli utenti che abbiano subito interruzioni dell’energia elettrica a segnalare i disservizi, al fine di ottenere il riconoscimento dei propri diritti e consentire all’Associazione di monitorare l’effettiva diffusione del fenomeno sul territorio regionale. È pertanto fondamentale conservare ogni documentazione utile, comprese fotografie, ricevute di acquisto, eventuali preventivi o fatture di riparazione e qualsiasi elemento che possa dimostrare i danni e i disagi subiti. ADICONSUM Sardegna è a disposizione per la verifica dei propri diritti e per la conseguente assistenza nella richiesta degli indennizzi e del risarcimento dei danni. I cittadini interessati possono inviare una e-mail all’indirizzo [email protected], indicando: data dell’interruzione del servizio; Comune e zona interessata; durata dell’interruzione; descrizione dei danni e dei disagi subiti; nominativo; recapito telefonico.
“I consumatori sardi e le imprese che operano in Sardegna non possono essere lasciati soli davanti a disservizi così gravi. Quando manca l’energia elettrica per ore o addirittura per un’intera giornata, soprattutto durante un’ondata di calore, non si tratta di un semplice inconveniente, ma di un problema che incide sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità della vita. È indispensabile che vengano accertate le responsabilità e che agli utenti siano riconosciuti tutti i diritti previsti dalla legge – conclude il Presidente regionale Adiconsum.”





