Il Capodanno a Sassari e le opinioni tra minoranza e maggioranza.
Tra poco meno di un mese e mezzo Sassari si prepara a festeggiare il capodanno. Dopo Gianna Nannini e Max Pezzali l’amministrazione comunale ha stretto l’accordo con un’altra star del panorama musicale italiano, in questo caso anche internazionale. Infatti parliamo di Zucchero universalmente riconosciuto come uno dei grandi interpreti della canzone italiana. Abbiamo chiesto ad esponenti della maggioranza e della minoranza di rispondere a tre domande inerenti l’appuntamento della notte di San Silvestro.
Tralasciando tutte le polemiche di queste settimane sui costi del Capodanno in città per l’arrivo di Zucchero, Sassari avrà una ricaduta positiva per questo evento? Piazzale segni attualmente è davvero l’unico luogo dove poter ospitare l’evento? In città arriveranno migliaia di fan, servirà una macchina organizzativa notevole, Sassari offre i servizi necessari a sostenere la marea di gente prevista?
Le dichiarazioni della maggioranza.
“Siamo ottimisti sul ritorno economico che avrà il Capodanno quest’anno in città – afferma Gianluigi Onida (Avs). Zucchero è una star di livello mondiale. Se vogliamo crescere dobbiamo investire,un big di questo livello è un ottimo biglietto da visita per tutta la città. Sicuramente dobbiamo individuare delle altre aree oltre Piazzale Segni per eventi di questo spessore e come amministrazione ci stiamo già lavorando. La macchina organizzativa è in moto e Sassari è pronta a ricevere le migliaia di fans che arriveranno”.
“E indubbio che piazza d’Italia abbia un valore simbolico e una bellezza che tutti apprezziamo – dice Eugenio Arru – (5 stelle), ma può ospitare al massimo 10000 persone. Ma per un concerto come quello di Zucchero, dove sono attese più di 20000 persone, bisogna prendere in considerazione altri siti, che tengano conto dei molteplici aspetti organizzativi quali la capienza, la sicurezza, gli accesi, la possibilità di gestire il pubblico con le maggiori garanzie. Alla luce di quanto sopraesposto al momento piazzale Segni è il sito che presta maggiori garanzie logistiche per gestire in sicurezza migliaia di persone”.
”Il concerto di capodanno richiede uno sforzo organizzativo davvero importante che coinvolge tanti soggetti: Comune, forze dell’ordine, soccorso sanitario, trasporti, servizi di pulizia e attività commerciali che dovranno lavorare in sintonia tra loro – aggiunge -Come l’anno scorso verranno predisposti e opportunamente pubblicizzati dei parcheggi filtro nei vari ingressi della città con navette gratuite da e per l’evento con specifiche modifiche alla viabilità. In conclusione lo sforzo organizzativo del comune è fondamentale, ma è chiaro che sarà altrettanto importante la collaborazione dei cittadini per cui rivolgiamo loro un appello al loro senso civico per il rispetto delle regole e degli spazi pubblici. Io credo che la ricaduta economica possa essere significativa. Secondo alcuni stime con un’occupazione di posti letto pari a 60 % il ritorno economico per la città potrebbe arrivare a circa un milione e cinquecento novantamila euro, mentre con un’occupazione di posti letto all’80 % salirebbe a circa un milione novecentocinquanta mila euro. Naturalmente bisogna precisare che si tratta di stime, ma ci danno comunque un’idea delle opportunità che si generano per tutte le strutture ricettive presenti a Sassari. Per ultimo, ma non meno importante, non possiamo tralasciare l’indiscutibile ritorno di immagine della nostra città, che dimostrerà di essere capace di organizzare un evento di tale portata che produrrà i suoi effetti anche nei mesi successivi”.
Le dichiarazioni della minoranza.
“A prescindere dall’aspetto fondi per il quale l’unico aspetto che mi disturba è quello che abbiamo deliberato oltre 1,6 milioni senza sapere cosa si farà – sottolinea Carlo Sardara – (Noi per Sassari), l’aspetto che ho evidenziato riguarda il fatto che la scelta di un cantante di grande richiamo come Zucchero comporterebbe un’affluenza potenziale di circa 50 mila persone come è avvenuto ad Olbia qualche anno fa con la differenza che l’evento era stato ospitato al Molo Brin che insiste su un’area di circa 4.500 mq. contro i circa 1.500 di piazzale Segni, area che sarà sicuramente omologata dalle procedura di sicurezza per circa 20 mila persone. Pertanto, se come l’anno scorso oltre 10 mila persone si sono dovute accontentare delle strade limitrofe con tantissimi problemi logistici e scontento dei partecipanti, quest’anno i “non omologati” sarebbero invece 30 mila. Quindi una spesa forse proporzionata all’ego dell’amministrazione ma non alle potenzialità di accoglienza che oggi ha Sassari. Ci si potrà arrivare ma facendo crescere le infrastrutture dedicate agli eventi e le infrastrutture di accoglienza. Infatti un ulteriore problema è costituito dalle strutture ricettive che Sassari può offrire agli avvenenti. Il Comune di Sassari oggi vanta 1.018 posti letto alberghieri rispetto ai 6500 circa di Alghero e Olbia (per questa senza considerare i comuni adiacenti). Quindi, io non sono contrario ai grandi eventi ma la Città di Sassari ha bisogno di avviare un percorso di crescita delle proprie infrastrutture da dedicare ad eventi e ricettive prima di poter cercare di emulare centri più attrezzati e organizzati”.
“Dipende da cosa si intende con “ricaduta positiva” – commenta Alessandro Ponti (Azione) e come si intende quantificare tale ricaduta. Sassari avrà certamente la sua pubblicità, ma a quale prezzo? Io ritengo che quando si parla di ricaduta si debbano avere alla mano dei dati reali. Quale è stato il ritorno per il territorio, per le attività produttive e le strutture ricettive dei precedenti due Capodanni? Solo una volta analizzati questi dati credo si possa giudicare se la ricaduta di un evento sia positiva o negativa.
Per quanto concerne Piazzale Segni, anche qui dipende dalla tipologia di evento che si vuole promuovere. Che Sassari non abbia il suo “molo Brin” è un dato di fatto. Piazzale Segni ha una posizione e un’estensione che favorisce la realizzazione di eventi medio-grandi, ma risente dell’essere distante cuore della città. Altri anni – con una spesa inferiore – si è celebrato il Capodanno in piazza d’Italia e non mi pare sia stato un flop. Alcune criticità che molti cittadini hanno riscontrato l’anno scorso anno sono state la mancanza di un chiaro piano di viabilità, la bassa qualità audio di alcune zone, un servizio navetta farraginoso e la difficoltà di recarsi ai punti ristoro e ai servizi. All’aumento prevedibile degli spettatori non è ancora chiara la strategia per evitare il ripetersi di questi problemi. Un’altra nota dolente è la carenza dei posti letto a Sassari. Questo costringerà molti a trovare alloggio nelle zone limitrofe o a ritornare subito al proprio paese al termine del concerto”.




