La raccolta di carta e cartone a Sassari.
È Sassari il territorio che nel 2025 ha raccolto la maggiore quantità di carta e cartone in Sardegna, confermandosi il principale bacino regionale e registrando anche l’aumento più consistente rispetto all’anno precedente, con oltre 2.300 tonnellate in più. Il dato emerge dal 31° Rapporto Annuale sulla raccolta e il riciclo di carta e cartone in Italia, pubblicato da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi Cellulosici. Nel complesso, la Sardegna ha superato nel 2025 le 100.000 tonnellate di carta e cartone raccolte attraverso la differenziata, con un incremento del 3,8% rispetto al 2024. Una quantità che, se sottoposta a pressatura, corrisponderebbe a circa 20 volte il volume della Torre dell’Elefante di Cagliari, secondo una stima basata sulla densità media della carta e del cartone pressati.
I dati provinciali.
Per quanto riguarda i dati provinciali, Sassari ha raggiunto oltre 600 tonnellate raccolte, con una produzione pro capite di 77,7 chilogrammi per abitante. Seguono Nuoro, con oltre 400 tonnellate e una media di 63,7 chilogrammi per abitante, e Cagliari, che supera le 200 tonnellate con un dato pro capite di 60,6 chilogrammi. Oristano registra quasi 9.000 tonnellate raccolte, con una media di 60,7 chilogrammi per abitante, mentre il Sud Sardegna si attesta su quasi 17.000 tonnellate e 51,4 chilogrammi pro capite.
Il risultato regionale è stato commentato da Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco, che ha sottolineato come l’incremento dell’ultimo anno confermi la tenuta del sistema di raccolta sardo e la posizione della Sardegna ai vertici dell’area Sud e Isole. Secondo il consorzio, restano tuttavia margini di crescita sia sul fronte delle quantità sia su quello della qualità dei materiali conferiti. Comieco stima infatti un ulteriore potenziale di almeno 3mila tonnellate di carta e cartone che potrebbero essere intercettate attraverso la raccolta differenziata. Questo quantitativo, secondo le elaborazioni del consorzio, avrebbe un valore di circa un milione di euro all’anno per i Comuni, considerando sia i maggiori corrispettivi sia i costi di smaltimento che potrebbero essere evitati.
Un altro aspetto riguarda la qualità della raccolta.
La presenza di materiali estranei nei conferimenti rappresenta infatti uno degli elementi sui quali intervenire per rendere più efficiente il sistema. Una minore quantità di frazioni estranee all’origine consente di ridurre le successive operazioni di selezione e può incidere sui benefici economici e ambientali collegati al recupero dei materiali cellulosici. Nel corso del 2025 Comieco ha gestito in Sardegna l’avvio al riciclo di oltre 75.700 tonnellate di materiali cellulosici, pari a circa il 75,5% dell’intera raccolta differenziata regionale. I Comuni convenzionati con il consorzio sono stati complessivamente 299 e hanno ricevuto corrispettivi economici per un importo superiore ai 6,5 milioni di euro.
Il dato sardo si inserisce in una crescita che ha interessato anche il quadro nazionale. Nel 2025, in Italia, la raccolta differenziata di carta e cartone ha sfiorato i 4 milioni di tonnellate, con un aumento dell’1,6% rispetto al 2024, equivalente a circa 61mila tonnellate aggiuntive. La raccolta media nazionale si è attestata a 67,5 chilogrammi per abitante, mentre il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 93,1%. Il risultato supera già l’obiettivo dell’85% fissato dall’Unione europea per il 2030.
Nel corso dell’anno il Sud e le Isole hanno inoltre oltrepassato per la prima volta la soglia del milione di tonnellate di carta e cartone raccolte. L’area ha quindi contribuito in maniera significativa all’incremento complessivo registrato a livello nazionale. I dati riportati sono frutto dell’elaborazione Comieco aggiornata a giugno 2026.





