Il piano contro i cinghiali della Città metropolitana di Sassari
Il piano di controllo della popolazione dei cinghiali nell’area metropolitana di Sassari (esterna ai centri abitati) è stato approvato con parere favorevole di ISPRA e RAS per il periodo 2023 – 2027. “Nelle more dell’approvazione dell’aggiornamento in corso, il sopra citato Piano è attualmente vigente sino al 31 dicembre 2027. Oggi sono attive circa 740 autorizzazioni a privati per l’abbattimento dei cinghiali tramite coadiutori. Si opera per 4 giorni a settimana con una media di circa 15 interventi giornalieri“.
L’obiettivo del Piano
“L’obiettivo del Piano è contenere una specie caratterizzata da elevata adattabilità e crescente presenza nelle aree urbane e periurbane. Riducendo i danni alle produzioni agricole e al comparto zootecnico attraverso un’azione coordinata di prevenzione e controllo. Il programma prevede il costante monitoraggio della presenza della specie e dei danni provocati, e può prevedere l’installazione di recinzioni elettrificate e dissuasori, interventi di controllo numerico mediante catture e abbattimenti selettivi e il coinvolgimento coordinato di Enti pubblici, operatori e soggetti del territorio. La strategia parte dalle aree agricole, dove l’impatto del fenomeno è maggiore, con l’obiettivo di ridurre progressivamente anche la pressione esercitata sui centri abitati. Nel caso in cui gli interventi sopra citati non risultassero sufficienti, si può prevedere inoltre la possibilità di estendere le azioni anche alle aree urbane, attraverso un coordinamento tra tutti i livelli istituzionali competenti”.
“La gestione legata alla presenza dei cinghiali sul territorio metropolitano di Sassari rappresenta oggi una delle principali sfide per la sicurezza dei cittadini, la tutela delle attività agricole e l’equilibrio territoriale. Per questo la Città Metropolitana di Sassari ha avviato le procedure per fornire ai 67 comuni metropolitani nuovi strumenti di intervento e monitoraggio. Mettendo a loro disposizione anche l’esperienza della sua struttura. Per incrementare l’efficacia del Piano infatti, l’Ente ha avviato presso ISPRA e Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente l’iter autorizzativo per integrare le metodologie operative previste. Richiesta l’introduzione della “battuta con l’ausilio di cani da seguita” come strumento gestionale complementare, nel rispetto della normativa in corso e delle prescrizioni tecnico-scientifiche”.




