A Sassari il consiglio della città metropolitana.
Un confronto serrato tra i sindaci e la presidente della Regione, Alessandra Todde, sulla sanità territoriale e lo spopolamento. Sono questi i temi centrali della seduta aperta del Consiglio metropolitano, convocata oggi alle 15:30 nella Sala Sciuti dal sindaco metropolitano Giuseppe Mascia. L’incontro si concentrerà anche su risorse finanziarie, progettazione e servizi essenziali per i piccoli comuni.
Le parole di Giuseppe Mascia.
Mascia ha aperto i lavori sottolineando il valore politico dell’incontro: ”Non dobbiamo mai dare per ovvio il fatto di poter aver la Regione Sardegna e il vertice che viene qua a discutere”. Ha ricordato che l’ente è in una fase iniziale, con bilanci da chiudere e un territorio ampio da governare con una visione condivisa. Sul tema delle risorse ha chiarito: ”stiamo gestendo al meglio le risorse, ma non possiamo chiedere alla Regione risorse infinite”. Come tema Centrale c’è stata la progettazione: ”Non è possibile non essere pronti come territorio”, Sulla sanità territoriale ha ribadito la necessità di un cambio di passo e di una visione di coesione.
Il sindaco di Ossi.
Presente anche il sindaco Ossi, Pasquale Lubinu, che ha posto l’attenzione sul fondo unico. ”Il fondo unico per noi è ossigeno I sindaci non chiedono aumenti irrealistici ma risorse adeguate”, ha dichiarato il primo cittadino del paese, evidenziando le difficoltà nate dalla gestione dei consorzi e dal ruolo della Regione.
Interviene il consigliere Cadeddu.
L’intervento del consigliere di FDI, Roberto Cadeddu, ha puntato dritto sulla sanità: ”Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini della metropolitana”, ha affermato. Ha indicato la telemedicina come strumento concreto per il monitoraggio degli anziani, riducendo le distanze e garantendo continuità assistenziale.
Le dichiarazioni del sindaco di Santa Maria Coghinas.
Presente anche il sindaco di Santa Maria Coghinas, Pietro Carbini, che ha richiamato il metodo nella costruzione dei bilanci: ”Prima di fare un bilancio bisogna chiedere ai comuni quali sono i bisogni principali”, ha dichiarato, per garantire servizi e risposte coerenti ai territori.
L’intervento del sindaco di Sennori.
Il sindaco di Sennori, Nicola Sassu, ha espresso preoccupazione per la carenza di personale e risorse: ”Quello che ci manca è anche un fondo progettazione”, ha detto il primo cittadino sennorese. Ha ricordato che i comuni sono stati penalizzati negli ultimi anni e ha condiviso le posizioni espresse dal sindaco Mascia.
Interviene il sindaco di Padria
Dal territorio è arrivato l’appello alla programmazione europea: ”È molto importante intercettare i fondi comunitari”, ha detto il sindaco di Padria, Alessandro Mura. Il primo cittadino del paese ha collegato direttamente queste risorse alla lotta contro lo spopolamento dei piccoli comuni e alla tutela degli amministratori locali.
Intervengono anche il sindaco di Villanova Monteleone, Quirico Meloni, dichiarando che ”il tema dei trasporti e della continuità territoriale va garantito e migliorato per tutti”, il primo cittadino di Usini, Antonio Brundu, con un tono diretto,ha denunciato le criticità sul servizio idrico. ”Abbiamo scritto ad Abbanoa e non abbiamo ricevuto risposta”, ha affermato, ricordando che i problemi hanno radici lontane e incidono pesantemente sui bilanci comunali.
Il sindaco di Monteleone Rocca Doria, Giovannina Frasi, ha espresso fiducia nel nuovo ente: ”Dobbiamo portare un piano strategico condiviso’”. Ha collegato spopolamento e viabilità, ribadendo: ”Non possiamo pensare di attirare residenti se non si affronta il tema della viabilità”. Da Ozieri è arrivata la richiesta di un salto di qualità. ”Abbiamo bisogno di progetti strategici per il territorio”, ha detto Marco Peralta, pur riconoscendo che da soli potrebbero non bastare a contrastare lo spopolamento.
Le parole di Alessandra Todde Presidente della Regione Sardegna.
Todde ha chiuso il confronto indicando le linee regionali: ”Uno dei primi compiti della Regione è ampliare la progettazione dei territori”, ha detto la presidente della Regione Sardegna ricordando i 60 milioni per la viabilità, l’attuazione del PNRR, le case di comunità e la necessità di incentivare i medici di base. Sull’acqua ha ribadito il confronto con Abbanoa e ha concluso con realismo. ”Non può accadere tutto e subito”, ha aggiunto la governatrice, ma il dialogo con i comuni resta centrale per trasformare le risorse in sviluppo concreto.




