Nella comunità nigeriana di Sassari tra pregiudizi e voglia di integrazione

La comunità nigeriana di Sassari.

Joseph Azuka da più di 20 anni è residente a Sassari. È un commerciante ed è il fondatore e rappresentante dell’associazione che tutela la comunità nigeriana. Una realtà diventata saldamente la terza più numerosa in città,  con oltre 600 residenti. Ma che deve fare i conti ora una nuova ondata di discriminazione.

“Negli ultimi due anni la comunità sta soffrendo un’enorme discriminazione dovuta soprattutto all’arrivo di un gran numero di richiedenti asilo con un livello molto basso di scolarizzazione – spiega Azuka -. La conseguenza è una chiara difficoltà nell’apprendimento della lingua che è il mezzo principale per una buona integrazione”.

Senza vera integrazione, questi giovani ragazzi sono facilmente adescabili dal mondo della criminalità. “È per colpa di questa innegabile parte marcia, che delinque, che tutti i nigeriani in particolare, la parte sana, portano il fardello del pregiudizio”, sottolinea il commerciante, che nota come questo clima di odio sia stato anche fomentato da un linguaggio molto forte  della politica nazionale.

L’associazione avrebbe voluto, con l’aiuto del Comune, aprire una sede, prendendo un locale in affitto, nel quale poter sensibilizzare e aiutare i nigeriani nell’integrazione. Tuttavia, Palazzo Ducale non si sarebbe mai dimostrato disponibile nell’aiutare la comunità nigeriana in questo percorso.

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