Il caso del concorso presso l’Università di Sassari.
Un contratto a tempo determinato di un anno presso l’Università di Sassari, due docenti fidanzati, un’inchiesta giudiziaria per stabilire se ci sia stato un eventuale sotterfugio per pilotare la vittoria del concorso. Mario Tocci, originario di Cosenza, e Ilaria Patta, algherese di 48 anni erano stati rinviati a giudizio con l’accusa di avere utilizzato una corsia preferenziale per favorire l’assegnazione dell’incarico a lei.
Secondo l’impostazione iniziale dell’accusa, la procedura avrebbe riguardato un assegno di ricerca destinato alla realizzazione di un dossier sulla candidatura dell’isola dell’Asinara come bene Unesco. Le indagini hanno preso avvio dopo l’acquisizione di una serie di email e documenti legati alla stesura della convenzione tra l’Università e l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara.
La ricostruzione dei fatti nel concorso Sassari
Nel marzo 2018 Mario Tocci avrebbe trasmesso al direttore del dipartimento la bozza definitiva della convenzione, predisposta insieme a Ilaria Patta. Dopo l’approvazione, avvenuta nel maggio dello stesso anno, tre mesi più tardi Tocci avrebbe inviato anche la bozza del bando di gara. Quel testo, poi corretto nell’ottobre 2018, secondo l’accusa avrebbe predeterminato tipologia e contenuti dell’assegno di ricerca in modo da renderli riferibili alla futura candidata.
Gli inquirenti hanno sostenuto che tra Tocci e Patta esistessero rapporti professionali stretti, oltre a una relazione sentimentale, elementi che avrebbero imposto l’astensione del docente. Nel verbale della commissione giudicatrice dell’8 novembre 2018, Tocci avrebbe dichiarato l’assenza di incompatibilità con i candidati, nonostante tali legami.
Le accuse cadute e l’udienza fissata
Come scrive La Nuova Sardegna, nel corso del processo sono però cadute quasi tutte le imputazioni. Ilaria Patta ha ottenuto l’assoluzione da tutte le accuse: per l’abuso d’ufficio, in quanto depenalizzato, e per la turbativa della gara, esclusa dalla recente giurisprudenza. Resta in piedi solo l’accusa di falso ideologico nei confronti di Mario Tocci.
Il procedimento prosegue quindi esclusivamente per quest’ultimo. Il collegio ha fissato la prossima udienza al 26 febbraio, data in cui verranno ascoltati due testimoni indicati dalle parti.




