Cresce il consumo di droga a Sassari: 3.200 in cura al SerD

SIRINGA SASSARI

La dipendenza dalla droga è un’emergenza sociale a Sassari.

Cresce il consumo di droga, in particolare cresce l’uso di cocaina a Sassari, con punte fino al 40% degli utenti con dipendenza in città. Arrivano dal SerD dati drammatici della situazione in città, che registra ben 800 nuovi accessi nel biennio 2025-2026. Circa 200 sono tornati in cura presso il Servizio Dipendenze patologiche della Asl di Sassari. In tutto sono circa 3.200 pazienti attualmente in carico al SerD con uno “zoccolo duro” di eroinomani e del diffondersi del poli-consumo.

L’identikit delle dipendenze.

L’identikit medio parla di un‘età di circa 38 anni e di una netta prevalenza maschile (80%), ma il dato più allarmante è il progressivo abbassamento dell’età media di inizio dei comportamenti a rischio, con una forte diffusione di cocaina, crack e sostanze sintetiche tra i giovanissimi. Il 35-40% degli utenti in carico hanno una dipendenza da cocaina. La maggioranza degli utenti sono eroinomani, anche se risulta esser sempre più diffuso il fenomeno del “poli-consumo” di sostanze.

La giornata mondiale contro la droga a Sassari.

L’Azienda sanitaria celebra la Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico di droghe aprendo le porte del Servizio Dipendenze patologiche e lancia un appello: “Siamo a disposizione della popolazione anche per un solo consiglio. L’accesso al servizio e’ gratuito, libero e coperto dal completo anonimato. Sia che siate direttamente interessati o siate preoccupati per un familiare e un amico noi ci siamo e, insieme, possiamo trovare la strada per fare il primo passo verso una vita lontana dalle dipendenze e dalla droga”. Questo l’appello che la Asl di Sassari, attraverso il direttore del Ser.D., Paolo Milia, ha lanciato alla popolazione in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e svoltasi ieri nella sedi di San Camillo.

“Dal punto di vista numerico i dati assistenziali mostrano un lieve trend in salita delle persone che usufruiscono della struttura rispetto agli anni precedenti. Aldilà dello “zoccolo duro” dei pazienti con ormai vetuste problematiche da dipendenza da oppiacei, si registra un incremento dell’uso della cannabis che è diventata quasi “endemica” e della cocaina. Resta il fatto che l’eroina mantiene una posizione “stabile” nel mercato degli stupefacenti.  Il dato significativo è legato all’abbassamento dell’età media di inizio di comportamenti a rischio e di assunzione di sostanze. Giornate come queste sono fondamentali per sensibilizzare, per far conoscere il fenomeno e, soprattutto, per divulgare i percorsi di cura offerti sul territorio da Servizio Sanitario Regionale”, spiega il direttore del Serd Paolo Milia.

La diffusione della cocaina tra giovanissimi.

Il quadro nazionale – Nel contesto italiano, la Relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze evidenzia che la cannabis e la cocaina sono le sostanze più diffuse nel mercato delle sostanze di abuso. La cocaina è in aumento anche fra i giovanissimi; si consideri che, a livello nazionale, la cocaina e il crack rappresentano la principale causa di trattamento per il 48% dei nuovi accessi nei servizi per le dipendenze. Il mercato delle nuove sostanze psicoattive é in continua evoluzione (92 nuove sostanze identificate nel 2025).

Il contesto regionale e locale – “Nel territorio regionale, la Sardegna presenta indicatori che confermano la rilevanza del fenomeno: la nostra Regione si colloca tra le prime in Italia per quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrate. Nel 2024 la Sardegna era la prima regione in Italia per quantità di stupefacenti sequestrata. La relazione al Parlamento 2026 conferma che la Sardegna rimane tra le prime tre regioni in Italia per la coltivazione della marijuana. Nel territorio di competenza della Asl di Sassari si evidenzia un incremento della domanda di trattamento e una crescente diffusione dell’uso di cocaina, crack e sostanze sintetiche, soprattutto nelle fasce di popolazione più giovani. È presente inoltre un progressivo abbassamento dell’età di primo contatto con le sostanze in linea con i dati nazionali”, aggiunge Milia.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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