Erula inventa l’abito tradizionale con un voto online, è polemica

piazza principale di Erula

Polemiche a Erula sul progetto sull’abito tradizionale.

A Erula è scoppiata la polemica dopo che il piccolo Comune di appena 700 abitanti ha invitato i cittadini a scegliere il proprio costume tradizionale. La vicenda è esplosa quando l’amministrazione comunale ha invitato la cittadinanza dai 14 anni in su, dal 24 giugno al 1° luglio, a recarsi in Municipio per scegliere quello che diventerà ufficialmente il futuro costume tradizionale del paese.

Il progetto che non è piaciuto.

Il progetto del costume, nato per valorizzare la memoria e il folklore di Erula, mette sul tavolo quattro bozzetti – due maschili e due femminili – elaborati da un laboratorio incaricato, completi di schede tecniche su tessuti e materiali. L’idea di fondo è quella di una scelta condivisa per consegnare un simbolo alle generazioni future.

L’iniziativa, però, ha sollevato un polverone di polemiche e scetticismo sui social, accendendo un dibattito accesissimo sul significato stesso di “tradizione”. Molti utenti da tutta la Sardegna non hanno digerito la modalità della votazione, considerandola quasi una forzatura artificiale. C’è chi fa notare con ironia che non ci si trova davanti a una coppia di sposi che sceglie l’abito per il matrimonio, accusando l’iniziativa di falsare la storia locale e mettendo persino in dubbio l’esistenza stessa di una vera tradizione pregressa.

Il costume della discordia a Erula.

Il punto centrale della protesta ruota attorno all’autenticità. Più di un residente si dice sinceramente scioccato dall’idea di “inventarsi” un abito tradizionale a tavolino tramite bozzetti moderni. La critica più forte suggerisce che, invece di votare modelli preconfezionati da un laboratorio, l’amministrazione avrebbe dovuto consultare la memoria storica viva del paese: interrogare gli anziani, spulciare gli archivi alla ricerca di vecchie foto d’epoca e ricostruire il passato anziché reinterpretarlo. Per i contrari, la tradizione si eredita e si riscopre con la ricerca, non si crea in un ufficio comunale.

L'autore

Giornalista freelance, da anni racconto il territorio della provincia di Sassari, occupandomi di cronaca e attualità locale. Conosco molto bene il Nord Sardegna e questo mi consente di trasformare i fatti in notizie, con l'obiettivo di offrire un'informazione trasparente e vicina ai lettori.

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