Dal Comune di Sassari annunciano la fine dei lavori all’ex Hotel Turritania
All’Ex Hotel Turritania di Sassari i lavori si concludono il 31 marzo, da aprile nuova vita tra housing sociale e servizi. La data segna un passaggio decisivo per uno degli immobili più discussi della città, pronto a tornare operativo nel cuore di porta Sant’Antonio.
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“Lavori conclusi il prossimo 31 marzo”. Con questa scadenza si chiude una fase lunga e complessa, segnata da ritardi, confronti politici e cambi di prospettiva. Negli ultimi giorni non sono mancati episodi negativi, con furti di componenti in rame che hanno interessato la struttura. Nonostante questo, il cantiere arriva al traguardo principale e restituisce alla città un edificio rimasto per anni al centro del dibattito, anche per l’ipotesi di demolizione.
“Rinasce così l’ex Hotel Turritania di porta Sant’Antonio, principale hub di quel processo di riqualificazione sociale, urbanistica, architettonica ed economica della città vecchia”. Il recupero punta a riattivare una parte strategica del centro storico. L’amministrazione ha scelto di investire sull’housing sociale come leva per favorire il ripopolamento e migliorare la qualità della vita urbana.
“Non solo appartamenti per l’housing sociale ma anche tanti servizi”. Il progetto integra residenze e funzioni collettive. Al piano terra rialzato nascerà uno spazio dedicato ai bambini e ambienti a supporto delle famiglie. Il piano seminterrato ospiterà attività in locali con volte a crociera, destinati a laboratori per bambini, adolescenti e anziani. Una distribuzione che rafforza il carattere inclusivo dell’intervento.
Ex Turritania, tempi e finanziamenti
L’intervento rientra nel programma Pinqua con un finanziamento di circa 6 milioni di euro. I lavori procedono nel rispetto del cronoprogramma iniziale legato al Pnrr, senza ricorrere alla proroga disponibile fino al 2026. Una variante approvata a settembre ha ridefinito nel dettaglio l’utilizzo degli spazi interni, rendendo il progetto più funzionale.
Il futuro nell’housing sociale
“I dettagli sugli alloggi” evidenziano appartamenti progettati per nuclei familiari: tre camere da letto, due bagni, soggiorno e cucina. Sono 18 le unità ai piani superiori, con una soluzione dedicata al co-housing per anziani. Le richieste arrivate superano le 70 e rispettano i criteri previsti dal bando.
Il Comune ha inoltre pubblicato una graduatoria per 27 abitazioni destinate alla “fascia grigia”, cioè a chi non riesce ad accedere al mercato immobiliare ma non rientra nei requisiti dell’edilizia popolare. Una parte consistente di questi alloggi si trova proprio nell’ex struttura.
L’età media dei futuri assegnatari si aggira intorno ai 40 anni, con nuclei familiari generalmente contenuti. Il progetto prevede una premialità per chi proviene da fuori dal centro storico. L’obiettivo è attrarre nuovi residenti e avviare un cambiamento concreto nella vita del quartiere.
Il collaudo tecnico è in corso e dovrebbe concludersi entro metà aprile. Subito dopo partiranno le prime assegnazioni. L’ex Hotel Turritania si prepara così a diventare un punto di riferimento per servizi, abitazioni e nuove dinamiche sociali.
