Il Giro di Sardegna attraversa Sassari, folla per ammirare la corsa

A Sassari il passaggio del Giro di Sardegna

Il Giro di Sardegna anima Sassari tra sport e un fuori programma, alle 11:45 spaccate il gruppo ha fatto il suo ingresso in città. Gli atleti, partiti da Castelsardo e provenienti da Osilo, hanno affrontato il tratto cittadino con ritmo deciso. Hanno attraversato la rotatoria e percorso via Gigi Rizzi senza esitazioni. Poi hanno proseguito verso Scala di Giocca in direzione Ossi.

Il pubblico ha seguito il passaggio con entusiasmo, ha partecipato all’evento anche un appassionato di ciclismo che ci racconta :” sono venuto qua in via Rizzi per assistere alla gara in sella alla mia bicicletta dagli Stati Uniti per l’esattezza dallo stato dell’Utah nei pressi di Las Vegas dove ci sono le famose montagne rocciose e il zion internazional park degli Stati Uniti “. Molti residenti si sono sistemati ai bordi della strada già dalle prime ore del mattino. L’organizzazione ha rispettato il programma. Il convoglio ha mantenuto compattezza e concentrazione lungo tutto il percorso urbano.

Traffico e controlli lungo il percorso

Nei giorni scorsi le autorità avevano invitato i cittadini della provincia a evitare quel tratto di strada durante la manifestazione. Non tutti hanno accolto il consiglio. Alcuni automobilisti  hanno raggiunto comunque la zona interessata dal passaggio della corsa. Tra loro anche una vettura di una scuola guida con a bordo un giovane ragazzo che ha dimostrato di saper guidare

Gli agenti della polizia locale e della polizia di Stato hanno gestito la viabilità con prontezza. Hanno presidiato incroci e rotatorie con anticipo. Hanno regolato il traffico prima dell’arrivo dei ciclisti. Gli automobilisti hanno atteso il via libera in sicurezza. La gestione coordinata ha garantito ordine e fluidità.

L’episodio che ha strappato un sorriso

Proprio durante le operazioni di chiusura della strada si è verificato un momento inatteso. Un operatore della gara insieme ad un gruppo di motociclisti di una certa età è arrivato di corsa con il nastro di sicurezza in mano. Ha urlato con forza: «Una moto a terra!».

Zoppicava ma non si è fermato. Ha attraversato la carreggiata e poi la rotatoria con passo svelto e zoppicante . Ha steso il nastro con tecnica celere . Mancavano appena dieci secondi al passaggio degli atleti e molti partecipanti si sono chiesti come mai arrivasse così tardi a posizionare il nastro con quella concitazione sebbene il traffico fosse gestito perfettamente dagli agenti della polizia locale .

Per un attimo la tensione ha catturato l’attenzione dei presenti. Durante la scena . Alcuni partecipanti e diversi spettatori hanno riso a crepapelle di fronte alla concitazione del momento. L’uomo ha mantenuto la posizione un po’ sbilenca ma con serietà, come a difendere il confine appena tracciato.

La corsa ha proseguito senza ulteriori imprevisti verso Ossi. La mattinata ha unito sport, organizzazione e un episodio curioso destinato a restare nei racconti di chi era presente.

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