Figuraccia di Alghero, salta il concerto per ricordare Giuni Russo

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Salta il concerto ricordo di Giuni Russo ad Alghero: cosa è successo.

Il clima politico ad Alghero si fa rovente a causa del naufragio definitivo del concerto celebrativo per i quarant’anni della hit Giuni Russo dedicata alla città. Quella che doveva essere un’importante vetrina culturale si è trasformata in uno scontro frontale che vede Fratelli d’Italia schierata contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto e i vertici della Fondazione Alghero.

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Il post.

Tutto è cominciato da un post dello staff dell’artista scomparsa che chiarisce i dettagli tecnici che hanno portato alla rottura, rivelando come il progetto per il concerto del 31 luglio 2026 sia naufragato su basi puramente economiche. ”Il nostro primo preventivo per il concerto che avrebbe dovuto tenersi il 31 luglio 2026 ad Alghero, era di 180.000 euro, in seguito lo abbiamo abbassato a 150.000, lo scorso settembre – ha detto lo staff di Giuni Russo sui social -. Questo comprendeva fra le altre cose: il cachet per gli artisti, viaggi vitto e alloggio per 33 persone, service audio e video, compenso per le maestranze, etc. Dopo quasi due mesi di silenzio, e dopo vari nostri solleciti, il presidente della fondazione Alghero e il sindaco di Alghero hanno proposto un budget di 100.000 euro”.

Con tutta la nostra buona volontà, sarebbe stato impensabile realizzare un evento di quella portata con questo budget, comunicatoci solo pochi giorni fa. Ricordiamo a tutti che l’unica cosa bella che Alghero ha fatto per Giuni Russo è l’intitolazione del Mirador, ma questo è stato possibile solo perché ad aprile 2014 il Comune era commissariato”, ha concluso il post.

Lo scontro.

Questo fatto ha acceso la miccia politica. Secondo gli esponenti del partito, l’intera vicenda rappresenta un fallimento comunicativo di proporzioni nazionali. Al centro della disputa c’è la rottura delle trattative con i rappresentanti dell’artista scomparsa, che attraverso i canali social ufficiali hanno espresso profondo rammarico per l’esito della vicenda. I meloniani puntano il dito contro la gestione del Movimento 5 Stelle, chiamando direttamente in causa il presidente Graziano Porcu e Roberto Ferrara per quella che viene definita una pessima figura istituzionale capace di danneggiare l’immagine della città.

Fratelli d’Italia sottolinea come la denuncia pubblica apparsa sulla pagina dell’artista certifichi l’incapacità dell’amministrazione di concludere un progetto avviato da mesi. Oltre al danno d’immagine, il partito esprime forte preoccupazione per le accuse di promesse non mantenute che gravano ora sugli enti locali. Per questo motivo, è stata avanzata la richiesta formale di istituire una commissione che faccia piena luce sulle procedure adottate e sull’impiego dei fondi in dotazione alla Fondazione Alghero, cercando di individuare i responsabili di una rottura definita clamorosa.

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