Per H&M potrebbero arrivare chiusure, ma a Sassari una riduzione è già in atto.
La società H&M dovrà chiudere 160 punti vendita nel mondo e non si conosce il destino di quello di Sassari. Ma qui si respira già un clima di riduzione. Tra lavoratori in uscita non sostituiti e riduzione delle ore di lavoro tra quelli che sono ancora operativi.
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H&M a Sassari: contratti a chiamata e personale ridotto. È questa la sintesi che emerge dalle parole di alcuni dipendenti, che raccontano una fase delicata per il punto vendita cittadino. Il tema riguarda l’organizzazione del lavoro e le scelte contrattuali adottate negli ultimi mesi.
H&M a Sassari: la situazione del personale
Secondo quanto riferito da chi lavora o ha lavorato nel negozio, la gestione del personale avrebbe subito cambiamenti concreti. Le testimonianze parlano di uscite non compensate da nuove assunzioni stabili. In particolare, un dipendente racconta: “si sono licenziati due dipendenti e non sono stato riassunto altro personale dipendente”.
La frase, riportata integralmente, evidenzia una percezione chiara: il numero di lavoratori presenti non sarebbe stato reintegrato dopo alcune dimissioni. Questo elemento, se confermato, potrebbe incidere sui carichi di lavoro e sull’organizzazione quotidiana del negozio.
H&M a Sassari: il nodo dei contratti a chiamata
Un altro punto centrale riguarda la tipologia di contratti utilizzati. Sempre secondo le testimonianze raccolte, l’azienda punterebbe su formule più flessibili. In particolare viene affermato che H&M preferisce fare contratti a chiamata piuttosto che assumere nuovi full time.
Questa scelta, sempre più diffusa nel settore retail, consente alle aziende di adattare il personale ai flussi di clienti. Tuttavia, per i lavoratori, può significare minore stabilità e difficoltà nella pianificazione economica personale.
l’impatto sul lavoro quotidiano
Le conseguenze di queste dinamiche si riflettono anche sul lavoro di tutti i giorni. Meno personale stabile può tradursi in turni più intensi e maggiore pressione nei momenti di affluenza. I contratti a chiamata, invece, rendono il team più variabile, con colleghi che cambiano frequentemente.
Chi lavora nel settore conosce bene questo equilibrio fragile. Da un lato l’azienda cerca flessibilità. Dall’altro i dipendenti chiedono continuità e prospettive più solide e dall’altro ancora una cliente ci fa presente la sua necessità:” in famiglia siamo in 3 abbiamo un figlio maggiorenne che lavora , comprare i vestiti online richiede tempo per accordarsi con i corrieri per ritirare le spedizioni , preferiamo di gran lunga recarci direttamente al negozio fisico quando abbiamo il tempo a disposizione”
