Premio Cullezziu, trionfa la poesia sassarese, ecco chi è il vincitore

premio culleziu sassari

Chi è il vincitore del Premio Culleziu a Sassari.

È Pier Giuseppe Branca il vincitore del primo premio per la sezione in lingua sassarese alla 29ª edizione del Premio Cullezziu. La cerimonia si è tenuta sabato 30 maggio nella prestigiosa cornice dell’Aula Magna dell’Università di Sassari. L’evento, uno dei più attesi nel panorama culturale cittadino, si conferma ancora una volta un presidio fondamentale per la tutela e la valorizzazione della poesia in sardo, sassarese e italiano.

La giuria si è riunita alle 15.30 nella sede di Piazza Università per esaminare le 98 opere arrivate al concorso. Un dato che conferma la partecipazione e il forte interesse verso una manifestazione ormai consolidata nel panorama culturale cittadino. A comporre la commissione il presidente Giovanni Fiori, Stefano Arru, Mario Marras, Piero Garau, Domitilla Mannu e Antonello Bazzu, segretario con diritto di voto.

I vincitori della 29ª edizione.

Dopo il confronto collegiale la giuria ha definito la graduatoria finale. Per la sezione dedicata alla poesia in lingua sassarese il primo premio è stato assegnato a Riu Gàbaru di Pier Giuseppe Branca. Secondo posto ancora per Branca con Canzona di Giuni. Terzo premio a Mario Olivieri con Li Piggi di Lu Cori.

Nella sezione riservata alla lingua sarda e alle sue varianti il primo posto è andato a Teresa Piredda con Lillus Arrùbius. Secondo Sebastiano Cau con Paghe. Terza Vittoria Anna Perotto con Un Horitzont Diferent. Per la poesia in lingua italiana il primo premio è stato assegnato a Vito Sorrenti con Soffi di Vita. Seconda Alessandra Cossu con Ad un passo da te. Terzo Sebastiano Cau con Nell’aria che affina.

Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il presidente della giuria Giovanni Fiori, il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, l’ex sindaco Gianfranco Ganau, l’assessora alla Cultura del Comune di Sassari Nicoletta Puggioni, la consigliera regionale Carla Fundoni e l’assessore al bilancio Giuseppe Masala e numerosi rappresentanti del mondo culturale cittadino.

Premio poesia Culleziu.

Il Premio Cullezziu continua a rappresentare molto più di un concorso letterario: è un presidio culturale dedicato alla tutela della poesia e del patrimonio linguistico locale, con uno sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Importante il sostegno dell’Istituto Bellieni, della Regione Sardegna e del Comune di Sassari, che continuano ad accompagnare il percorso culturale della manifestazione.

Gli interventi durante il premio.

Tra i momenti più significativi della serata l’intervento del sindaco Giuseppe Mascia: “La vostra storia parla da sola e il Comune sente il dovere di accompagnare e sostenere un’iniziativa come questa. Ma forse dobbiamo fare anche di più, liberandoci di quel timore che spesso abbiamo nei confronti della nostra lingua. Quello che fate è esattamente ciò che dovremmo riuscire a trasmettere ai più giovani: non un semplice ricordo o nostalgia, ma una memoria viva che diventa lingua, racconto e patrimonio condiviso”.

Nel corso della cerimonia è intervenuta anche l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni: “La poesia parla al cuore e racconta emozioni e sentimenti. Farlo attraverso la lingua madre rende tutto ancora più autentico. Oggi abbiamo ascoltato le diverse espressioni linguistiche della Sardegna e il sassarese, che è la lingua della nostra città. State offrendo qualcosa di prezioso anche alle nuove generazioni”.

L’intervento del presidente A.R.C.I del nord Sardegna Franco Uda ha evidenziato il valore collettivo del Premio: “Portare avanti una tradizione così importante e densa di memoria non è semplice. Il Premio Cullezziu tiene viva una cultura, una lingua e un’identità che appartengono alla nostra comunità. Difendere la lingua locale e dare spazio alla poesia significa custodire radici profonde e guardare avanti con fiducia alle prossime generazioni”.

Particolarmente intenso anche l’intervento del presidente della giuria Giovanni Fiori: “La linguistica sarda merita spazio e riconoscimento anche nelle università. Le lingue del nostro territorio sono lingue a tutti gli effetti e bisogna essere orgogliosi di questo premio, perché rappresenta uno strumento importante di tutela e conservazione della nostra identità linguistica. La memoria custodisce l’identità di una comunità; la poesia la mantiene viva nel presente e la trasmette al futuro”.

Un messaggio condiviso dal pubblico presente che ha riassunto il significato più profondo del Premio Cullezziu: custodire la memoria, valorizzare la lingua e affidare alla poesia il compito di raccontare l’identità più autentica del territorio.

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