Non c’è pace per Bono, un diluvio dopo l’incendio
Ieri una giornata di fuoco, ma non c’è pace per Bono dove oggi dopo l’incendio è arrivato un forte temporale. Neanche il tempo di fare la conta dei danni che la cenere è diventata fango. Il sindaco Michele Solinas in queste ore ha ringraziato tutta la macchina antincendio per il difficile intervento di sabato. Che arriva dopo il super lavoro di venerdì ad Alghero. “Ieri abbiamo vissuto una giornata di terrore e orrore per la devastazione a seguito dell’incendio che ha interessato il cuore del nostro immenso e inestimabile patrimonio boschivo – ha scritto sui social -. I danni sono stati ingenti ma potevano essere ancora più importanti senza l’azione congiunta delle forze di terra e aeree”.
“Pertanto oggi un caloroso ringraziamento va al Corpo Forestale, ai Vigili del Fuoco, agli uomini dell’Agenzia Forestas, ai Carabinieri alla Compagnia barracellare e al corpo di Protezione Civile che hanno lavorato senza risparmiarsi tutta la giornata per domare le fiamme”.
La parrocchia
Anche dalla Parrocchia San Michele Arcangelo di Bono intervengono dopo l’inferno di ieri. “Pace e bene. È davvero un grande dolore assistere alla devastazione provocata dagli incendi che hanno colpito il territorio tra Bottidda e Bono, nei pressi di Monte Rasu – scrivono -. Ferire la natura significa colpire al cuore il lavoro e i sacrifici di intere comunità di pastori e di chi ogni giorno custodisce con dedizione la nostra terra”.
“Ci uniamo alla speranza e alla preghiera affinché questo momento di profonda difficoltà possa risolversi e portare conforto a tutte le persone coinvolte, alle istituzioni e a chi si è adoperato con coraggio per spegnere le fiamme e gestire l’emergenza. Che questo tragico evento, per intercessione di S. Francesco, possa anche rinnovare in tutti noi il rispetto, la cura e la tutela per l’ambiente in cui viviamo”.




