Pietrino Soddu è stato una figura di spicco per la storia della Sardegna.
La provincia di Sassari dice addio a Pietrino Soddu, storica figura di spicco della politica sarda. Se ne è andato oggi a 97 anni, l’uomo che fu eletto presidente della Regione per sette volte tra il 1972 e il 1980. Soddu ha ricoperto cinque legislature in Consiglio regionale, undici anni alla Camera e, in seguito, la carica di presidente della Provincia di Sassari.
La sua vita politica.
Nato a Benetutti in una famiglia di allevatori, ha cominciato a occuparsi giovanissimo di sport e ricreative in paese. Esperienze che lo avevano condotto nella Democrazia Cristiana, accanto a figure come Francesco Cossiga. Al centro del suo pensiero vi era l’analisi critica dell’autonomia sarda. A dare l’ultimo saluto a Pietrino Soddu è tutto il mondo politico sardo.
Il lutto.
Lo ricorda Fabio Albieri, sindaco di Calangianus, come: ”la sua visione e il suo pensiero, costantemente orientati al riscatto della Sardegna, lasciano un vuoto incolmabile ma anche un’eredità preziosa alla quale ispirarsi”. Anche Silvio Lai ha scritto un lungo post per ricordare il politico scomparso. “Ho avuto la fortuna di incontrarlo e di confrontarmi con lui nelle diverse fasi della mia esperienza pubblica sin da presidente delle ACLI sarde alle esperienze istituzionali e politiche – si legge nel suo lungo post -. Ogni incontro era un’occasione per ascoltare una riflessione mai scontata sulla Sardegna. Anche quando le opinioni non coincidevano, colpivano la sua curiosità intellettuale, la profondità dello sguardo e la capacità di consegnare alle generazioni successive domande e responsabilità. Ne conserverò un ricordo prezioso e una sincera gratitudine”.
Lo ricorda inoltre il mondo dei sindacati, come la CISL Gallura, che si è unita al cordoglio, definendolo: come “uomo delle istituzioni e della cultura, Soddu ha contribuendo in modo determinante alla costruzione dell’autonomia regionale e mantenendo, fino agli ultimi anni, una voce lucida e appassionata sul futuro della Sardegna”.
Le parole del sindaco di Sassari.
A esprimere parole di cordoglio anche il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia: ”Quando di recente sono andato a trovarlo nella sua casa, per un caffè e due chiacchiere fuori da ogni formalità e molto riservate, come era nella sua indole, ho avuto il privilegio di apprezzarne ancora la lucidità e la capacità di lettura del presente, e lo sguardo proiettato più al futuro, tra visioni modernissime e preoccupazioni assai fondate, che al passato, tra la vanità per quel che si è stati e i rimpianti per quel che non è stato. L’onorevole Pietrino Soddu – sette volte presidente della Regione, cinque legislature a Cagliari, undici anni in Parlamento, presidente della Provincia di Sassari – protagonista insieme ai Giovani Turchi di una delle più feconde, durature e solide stagioni di cambiamento che la Sardegna abbia mai vissuto, anche durante quel caffè di inizio agosto ha saputo essere critico e datare lontano nel tempo i mali che affliggono oggi la politica sarda e nazionale, a iniziare dal leaderismo, dalla perdita di riferimenti a valori e principi di rango universale, dall’autoreferenzialità. Una lezione e un invito a non trascurare quel percorso intrapreso allora con il sogno di riformare la Sardegna. Al di là della retorica, oggi ci lascia uno dei padri nobili dell’isola. Ci lascia un vero riformista. Ci lascia un testimone di una generazione e di un’epoca dalla quale dovremmo riprendere a trarre spunto. Ci lascia un intellettuale, un politico, uno studioso e un amministratore concreto, dritto, risoluto, netto. Come le sue idee. A nome mio personale, delle istituzioni di cui sono a capo e di tutta la comunità di Sassari e della Città Metropolitana, rivolgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e a quanti, avendolo conosciuto e stimato o avendogli voluto bene, oggi ne piangono la scomparsa”.
Il cordoglio della presidente Todde.
Ecco le parole della presidente Alessandra Todde. “Con la scomparsa di Pietrino Soddu la Sardegna perde un grande politico, un padre nobile, riferimento per tante generazioni di giovani amministratori non solo locali. Un uomo che, fino all’ultimo, ha messo la sua esperienza, la sua capacità di visione politica e lungimiranza, al servizio di tutti i sardi. Per me resta indelebile il ricordo della visita nella sua casa di Sassari, lo scorso febbraio, per raccogliere il contributo che Soddu – presidente della Regione per sette volte – non voleva far mancare nel percorso di riforme che il Consiglio regionale ha avviato e, in particolare, nella scrittura della futura legge Statutaria. Sono state due ore intense e preziose, umanamente prima ancora che politicamente. Cariche di storia e di prospettiva, di saggezza, di moniti e consigli, attraverso la lucidissima visione di un uomo che tanto ha amato la sua terra e che invitava a tenere bene a mente l’obiettivo principale per chi fa Politica: garantire giustizia e libertà per le persone che governiamo. Oggi piango un grande uomo, che tanto ha fatto, da presidente della Regione e da parlamentare, per la crescita economica, sociale culturale della sua Sardegna. A tutti noi restano i mille insegnamenti di Pietrino Soddu, politico acuto, generoso, sempre attento e preparato. Il nostro vero Sardus Pater”.




