Turisti e pochi controlli, così l’indice di contagio Rt della Sardegna è salito a 0,9

La situazione coronavirus in Sardegna.

“Sono tutti casi d’importazione o di ritorno”. Il governatore Christian Solinas lo ripete a gran voce, commentando l’impennata di pazienti positivi al coronavirus degli ultimi giorni. E non può darsi pace lui, che aveva proposto, in tempi non sospetti, un test rapido per chi trascorreva le vacanze in Sardegna. Un test bollato come anticostituzionale, ma molto simile a quello che adesso si pratica nei porti e negli aeroporti per chi arriva dalle zone a rischio (Spagna, Grecia, Croazia e Malta). Un test che la Regione Lazio vorrebbe ora introdurre per tutti i vacanzieri che tornano dalla Sardegna, dopo il caso dei contagi di Porto Rotondo, che proprio a Roma hanno avuto il loro maggiore epilogo.

E mentre la Sardegna viene bollata ora “come il nuovo focolaio d’Italia”, al punto di averne ipotizzato la chiusura, come riportano le indiscrezioni sul Corriere della Sera, sale l’indice Rt, ovvero quello che indica la potenziale trasmissibilità del virus. È a 0,9 nell’isola, secondo le stime della settimana dal 10 al 16 agosto. E parrebbe destinato ad aumentare, prendendo in considerazione il picco dei contagi degli ultimi giorni.

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Non è il più alto d’Italia (il record lo hanno l’Umbria a 1,34 e l’Abruzzo a 1,24) ma ad un passo dalla soglia d’allarme fissata con il numero 1. L’Istituto superiore di sanità ha segnalato anche nel suo tradizionale report sul Covid che l’età media dei contagi è scesa attorno ai 30 anni. Un’analisi facilmente collegabile al fatto che d’estate si muovono soprattutto i giovani. Accanto a chi manifesta i segni della malattia, però, ci sarebbero tantissimi asintomatici, che diventa anche difficile tracciare con i normali controlli.

Una situazione difficile da controllare e che secondo gli esperti potrebbe aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore. La vera speranza, fanno filtrare dai piani alti degli uffici delle Aziende sanitarie, è che l’ondata sia quasi alla fine della sua portata, con la stagione che si avvia alla sua conclusione e i turisti che stanno scemando. Forse l’unica speranza per riportare la Sardegna Covid free.

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