Troppo pochi i laureati, ma c’è una timida crescita a Sassari e nei paesi.
L’Italia occupa ancora l’ultimo posto tra i paesi dell’Europa occidentale per numero di laureati, non riuscendo a colmare il divario con le economie più avanzate del continente. La mobilità sociale nel nostro Paese appare ancora fortemente frenata dall’estrazione socioculturale: il conseguimento di un titolo accademico è spesso percepito come un privilegio elitario. Al contrario, il resto d’Europa ha accelerato il superamento delle disparità intergenerazionali, garantendo pari opportunità d’istruzione indipendentemente dal background scolastico dei genitori.
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Secondo una recente analisi di Openpolis, il destino socio-economico dei minori in Italia è ancora strettamente legato al background familiare. Il cosiddetto “ascensore sociale” rimane bloccato, sebbene si intraveda un timido miglioramento nel livello d’istruzione delle nuove generazioni. Questa crescita, tuttavia, procede a velocità alterne: persiste un profondo divario tra Nord e Sud, che alimenta la fuga dei cervelli da aree prive di sbocchi occupazionali.
Nonostante le criticità, l’istruzione resta il principale scudo contro l’esclusione: il rapporto evidenzia come titoli di studio elevati riducano drasticamente il rischio di disoccupazione. Se un tempo la licenza media garantiva l’accesso al mercato del lavoro, oggi i dati sono impietosi: il tasso di occupazione tra i laureati sfiora l’85%, contro un esiguo 55% di chi possiede solo la terza media. Eppure, la forte eredità culturale dei genitori continua a condizionare i percorsi dei figli, mantenendo l’Italia distante dagli standard europei.
L’istruzione a Sassari e provincia.
Gran parte della provincia di Sassari mostra una crescita dell’istruzione dei suoi abitanti, in particolare dei laureati e dei diplomati. A Sassari il tasso dei laureati è cresciuto del 3,4% nei tre anni presi in esame dal recente studio di Openpolis, che da anni si occupa anche del tema dell’importante tematica della povertà educativa in Italia. Anche il numero di chi ha conseguito la maturità nel frattempo ha mostrato un aumento percentuale del 2,4%.
Questa tendenza positiva coinvolge la maggior parte dei centri sassaresi e, più in generale, la quasi totalità dei comuni sardi. Sono infatti rare le realtà, anche nel Mezzogiorno, che registrano un calo nei livelli di istruzione. Spicca, in particolare, il dato di Semestene: qui l’incremento dei diplomati ha raggiunto ben 27,6 punti in tre anni, accompagnato da una crescita dei laureati di circa 3,3 punti percentuali. Tuttavia, il progresso formativo non ha generato una ricaduta diretta sul mercato del lavoro con una flessione marcata degli occupati di ben 10,2 punti.
Una delle problematiche molto note del territorio, in particolare dell’entroterra della provincia di Sassari, è il mercato del lavoro che spesso frena anche l’istruzione. Se l’aumento dell’istruzione favorisce l’ingresso del lavoro, lo studio non ha analizzato quei territori dove non sempre una laurea o un diploma si traduce nell’aumento dell’occupazione. Eppure è proprio dai piccoli comuni della provincia che è maggiore la corsa ai diplomi di laurea e maturità. A Villanova Monteleone si registra un aumento del 7,4% dei diplomati, mentre i laureati sono cresciuti del 2% nel triennio. L’occupazione è cresciuta di solo 0,9 punti.
Dove non cresce l’istruzione.
Tra i tanti paesi dove la crescita dell’istruzione mostra dei timidi segnali in provincia di Sassari, c’è chi invece fa controcorrente. Si tratta di Banari, Bulzi ed Esporlatu. In questi tre piccoli paesi nel triennio 2019-22 si sono diplomate o laureate meno persone. Un caso particolare è Bulzi dove il 2,3% in meno di persone ha preso il diploma e i laureati sono aumentati del 3,2%. Però il tasso dell’occupazione è sceso di ben 1,6 punti. A Banari si registra una flessione sia dei diplomati (-3,6) che dei laureati (0,3). Nonostante ciò il lavoro è salito, anche se di solo 0,8 punti. A Esporlatu scendono i diplomati (3,8% in meno), ma aumentano i laureati del 3,2.
L’analisi evidenzia che, nonostante alcuni segnali positivi, l’incremento di titoli di studio superiori alla licenza media procede ancora a rilento in gran parte del territorio nazionale e nelle Isole. Esistono tuttavia dei “casi studio” virtuosi dove si registra un’accelerazione straordinaria in soli tre anni: ad Albaredo per San Marco (Sondrio), ad esempio, i diplomati sono aumentati del 23,3% e i laureati di quasi il 10%. Tali esempi rimangono però eccezioni isolate all’interno di un panorama nazionale ancora caratterizzato da una crescita troppo timida.
