L’anniversario del Masci Sassari.
La sala parrocchiale di Ottava ha ospitato l’incontro – dibattito sul tema “Educare è cosa da adulti”, l’evento organizzato dalla Comunità Masci 3 Sassari Ottava e rientra negli eventi in occasione dei dieci anni dalla fondazione della Comunità.
La comunità Masci.
Presenti al dibattito tutti i componenti della Masci Sassari il Magister Salvatore Nieddu, la vice Magister Donatella Soggiu, Patrizia Silanos (tesoriera) e Grazia Cugusi (segretaria), Presenti anche i componenti del Consiglio di Comunità: Chiara Pinna, Vittoria Sini, Carlo Graziano, Massimo Alluci, Francesca Meloni, Gavina Delogu, Anna Rita Casu, che ricopre anche il ruolo di segretaria regionale del Masci Sardegna e di Padre Giovanni assistente ecclesiastico regionale.
Dieci anni dalla fondazione.
Quest’anno la Masci ha tagliato il traguardo del decimo anniversario della fondazione. Dieci anni di cammino, di servizio, di fraternità e di testimonianza vissuti nello spirito dello scautismo adulto. Questo importante traguardo non è soltanto un momento di festa, ma anche un’occasione di riflessione e di crescita, attraverso una serie di iniziative aperte al territorio e alla comunità educante.
Le dichiarazioni.
Particolarmente significativo l’intervento della presidente Wilma Marchino, che ha richiamato il valore dell’autoeducazione permanente, cuore dell’essere adulti scout. “Il significato del nostro nome e della nostra opera in cinque lettere. La M di Movimento; continuare a crescere e camminare insieme. La A di Adulti: vivere responsabilità e consapevolezza. La S di Scout: scegliere ogni giorno lo stile della legge e della promessa. La C di Cattolici: percorrere il cammino delle fede. La I di Italiani: custodire i valori della Repubblica e della democrazia”.
L’educatore Lorenzo Braina.
Ospite dell’iniziativa il dottor Lorenzo Braina, pedagogista e formatore, da anni impegnato nel dialogo con famiglie, insegnanti, educatori e giovani. Con al suo attivo un grande bagaglio di esperienza che ha condiviso con i presenti, offrendo spunti e provocazioni per riscoprire il valore dell’essere adulti capaci di accompagnare, ascoltare e testimoniare. All’interno del suo lungo intervento che ha toccato tantissimi temi, ha voluto rimarcare che il dialogo, il confronto con i giovani rimane il punto cardine della vita quotidiana, limitando l’uso della tecnologia.
“Educare al giorno d’oggi è un’impresa davvero ardua, i genitori hanno sicuramente una responsabilità maggiore in confronto a prima. Oggi vediamo che difficilmente i genitori negano l’uso del cellulare ai figli, invece nell’educazione è fondamentale il dialogo e non nascondersi o parlarsi tramite uno schermo. Avere la forza e la volontà di far capire ai nostri ragazzi che il dialogo guardandosi viso a viso non solo e fondamentale ma gli renderà ancora più forti per affrontare le difficoltà del lungo viaggio della vita”.




