Rapine e pestaggi a Sassari, arrestati due minorenni

La banda del Monte arrestati minorenni Sassari

La polizia di Stato di Sassari ha arrestato due minorenni.

Due minorenni sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato di Sassari in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in comunità emesse dal Tribunale per i Minorenni di Sassari, nell’ambito di un’indagine su un gruppo giovanile noto come “La banda del Monte“, ritenuto responsabile di una lunga serie di episodi criminali che hanno generato allarme sociale. Le misure restrittive sono state disposte a carico dei due ragazzi considerati tra i membri più influenti del gruppo, accusati di aver partecipato a aggressioni violente ai danni di cittadini, rapine a esercizi commerciali e spaccate ai bar e ai tabacchi della città.

    La Squadra Mobile ha condotto le indagini.

    L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile in collaborazione con le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, ha permesso di ricostruire un quadro fino a quel momento frammentario. Inizialmente i singoli episodi, tra cui pestaggi, rapine e molestie, sembravano scollegati tra loro, ma grazie a un’attenta analisi delle immagini di videosorveglianza distribuite sul territorio e a numerosi servizi di osservazione e pedinamento, gli investigatori sono riusciti a individuare un legame tra i reati e a identificarne gli autori come appartenenti a un gruppo organizzato di giovani residenti nel quartiere popolare di Monte Rosello, uno dei più problematici della città.

    I minorenni arrestati a Sassari sono accusati anche di molestie sessuali.

    Il gruppo agiva con modalità variabili, muovendosi talvolta in numerosi componenti e altre volte in piccoli sottogruppi, rendendosi protagonista di aggressioni estremamente violente. Alcune delle vittime hanno riportato lesioni gravi tali da richiedere il ricovero ospedaliero, tra cui fratture multiple, mentre altre sono state vittime di molestie sessuali e intimidazioni. Oltre agli attacchi contro privati cittadini, il gruppo ha messo a segno rapine nei confronti di coetanei e diversi esercizi commerciali, generando paura e tensione nella cittadinanza.

    La Procura per i Minorenni ha ritenuto necessario intervenire con urgenza.

    Alla luce dei primi riscontri raccolti, la Procura per i Minorenni ha ritenuto necessario intervenire con urgenza per interrompere la catena di episodi criminali e ha ottenuto dal Tribunale per i Minorenni le ordinanze cautelari nei confronti dei due giovani considerati leader carismatici della banda. Durante l’esecuzione degli arresti, gli agenti hanno eseguito 5 perquisizioni domiciliari a carico di altri giovani appartenenti al gruppo, nell’ambito di un’operazione più ampia volta a disarticolare l’organizzazione e a prevenire ulteriori episodi di violenza.

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