Dati ottimi per il turismo ad Alghero.
Il turismo nel Nord Sardegna archivia un mese di luglio con numeri in crescita e una presenza internazionale sempre più marcata. I dati del comparto alberghiero raccontano una stagione estiva caratterizzata da livelli di occupazione elevati, con le strutture ricettive del territorio che hanno registrato una forte domanda, soprattutto da parte dei visitatori provenienti dall’estero.
Nel corso dei 31 giorni di luglio sono stati monitorati oltre 114 mila posti letto e circa 51 mila camere distribuite nelle strutture alberghiere del Nord dell’isola. Il tasso medio di occupazione ha raggiunto l’84,21%, superando leggermente il dato dello stesso mese del 2025, quando si era fermato all’83,23%. Un risultato che conferma la solidità del comparto e il crescente interesse dei mercati internazionali verso questa parte della Sardegna. A caratterizzare maggiormente il mese è stata proprio la componente straniera. Oltre 7 turisti su 10 arrivati nelle strutture alberghiere del territorio settentrionale erano infatti provenienti dall’estero, con una quota del 72,34%, il valore più alto mai registrato nel mese di luglio.
Alghero guida la crescita.
A guidare la crescita è stata soprattutto Alghero, che ha raggiunto il miglior risultato mai rilevato nel periodo. Nella città catalana, su circa 30.000 camere analizzate, il livello di occupazione ha toccato l’88,45%, con un aumento superiore ai 5 punti percentuali rispetto al luglio dell’anno precedente. Anche il dato relativo ai posti letto effettivamente utilizzati evidenzia un andamento positivo, con una riduzione delle camere doppie utilizzate da un solo ospite e delle triple occupate soltanto da due persone, segnale di una maggiore intensità della domanda. Nel centro algherese si conferma inoltre il forte peso del turismo internazionale: gli stranieri hanno rappresentato il 77,55% degli ospiti presenti nelle strutture ricettive.
Positiva la situazione anche all’Asinara.
Situazione differente, ma comunque positiva, nel territorio del Golfo dell’Asinara. L’occupazione alberghiera si è attestata al 78,33%, un valore inferiore rispetto al picco storico dell’83,99% raggiunto nel luglio 2025, ma comunque superiore rispetto ai risultati ottenuti negli stessi mesi degli anni precedenti. Sul dato complessivo incide la presenza delle strutture alberghiere della città di Sassari, mentre considerando esclusivamente gli hotel della fascia costiera emerge una maggiore componente internazionale, con una quota di turisti stranieri che arriva all’82%.
Secondo gli operatori, alla base dei risultati ottenuti ci sono anche i collegamenti garantiti dagli aeroporti di Alghero e Olbia, diventati elementi centrali per lo sviluppo dei flussi turistici. Proprio sul rapporto tra infrastrutture, trasporti e promozione territoriale si fonda il patto di destinazione promosso dalle associazioni di categoria, dalla Camera di Commercio, dagli scali aeroportuali e dai comuni coinvolti.
Il progetto punta a creare una rete capace di valorizzare l’offerta turistica durante tutto l’anno, coinvolgendo nell’area occidentale Sassari, Castelsardo, Stintino, Bosa e Alghero, mentre sul versante orientale partecipano Olbia, San Teodoro e Loiri Porto San Paolo, con l’obiettivo di estendere il coinvolgimento anche a Golfo Aranci e Budoni.
“I dati di luglio confermano l’attrattività del Nord Sardegna sui mercati esteri, ma dobbiamo continuare a lavorare per rafforzare i flussi”, ha spiegato Stefano Visconti, presidente di Federalberghi Confcommercio Nord Ovest Sardegna. Secondo il rappresentante degli albergatori, la collaborazione tra imprese, istituzioni e aeroporti rappresenta uno strumento fondamentale per coordinare l’offerta e promuovere il territorio oltre i mesi di maggiore affluenza. L’obiettivo indicato dagli operatori è trasformare i risultati dell’estate in una possibilità concreta di crescita anche nei periodi meno affollati, sfruttando la rete dei collegamenti e una strategia comune per rendere il Nord Sardegna una destinazione attrattiva in ogni stagione.




